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Recupero Festi Rasini a Villa d’Ogna, cambierà volto anche la frazione

Primo passo a Villa d’Ogna per il recupero dell’area ex Festi Rasini. Il Consiglio comunale ha votato l’adozione del Programma integrato d’intervento destinato a cambiar volto al complesso della storica manifattura e alla vicina frazione.

«Il piano – ha detto la prima cittadina Angela Bellini – è stato presentato da imprenditori della nostra zona, le ditte Bgp trading srl e Blaf srl con sede a Clusone, Poly Pool e Scame Parre spa con sede a Parre. L’operazione è frutto di un intenso lavoro che questa amministrazione comunale ha iniziato ad intraprendere dalla fine del 2018. È doveroso riconoscere agli imprenditori attuatori del Programma integrato l’impegno non indifferente in relazione all’importante sforzo economico, soprattutto in questo periodo critico per emergenze sociali ed economiche epocali e, come sindaco di Villa d’Ogna, a nome di tutti i cittadini del mio comune, ringrazio gli attuatori per la loro la scelta coraggiosa di mantenere il lavoro in montagna».

Il Programma integrato è approdato in Consiglio comunale per l’adozione, primo passaggio previsto dall’iter burocratico. Ora dovranno trascorrere i tempi previsti per la pubblicazione e l’eventuale presentazione di osservazioni, quindi il piano potrà tornare in aula per l’approvazione definitiva.

«Il piano è impostato sulla conservazione del costruito, sia in relazione agli immobili esistenti sia alla destinazione: si prevede infatti il mantenimento per l’intero compendio della funzione produttiva, da noi fortemente condivisa perché foriera di nuove occupazioni e di ricchezza per il nostro paese», ha spiegato la sindaca.

L’ambito di trasformazione ha un’estensione territoriale pari a 25.700 metri quadrati. L’intervento è finalizzato alla rigenerazione urbana dell’area. I parametri urbanistici che lo caratterizzano sono il mantenimento della volumetria esistente pari a 131.781 metri cubi, un rapporto di copertura pari al 60% e un’altezza massima consentita di 8,5 metri.

Il Programma integrato d’intervento avrà ricadute anche a livello pubblico. «Siamo arrivati a degli accordi che permetteranno agli imprenditori di riqualificare soprattutto i capannoni e le aree interne così da adeguarle alle loro necessità. Ma ci sarà una contropartita anche per il Comune di Villa d’Ogna, in modo da cambiare volto alla frazione della Festi Rasini», ha sottolineato la sindaca.

Quattro, in questo senso, le richieste messe sul tavolo dall’Amministrazione comunale. Oltre alla riqualificazione dell’area produttiva soggetta al Programma d’intervento, un’attenzione verso l’area residenziale adiacente al comparto, il sistema di viabilità di accesso alla frazione Festi Rasini e un’attenzione particolare al nodo occupazionale ed a nuove opportunità di impiego che assicurino priorità ai cittadini di Villa d’Ogna.

In particolare, al Comune andrà una contropartita in opere e contributi per un valore di un milione 171 mila 160 euro. Nel dettaglio: 140.160 euro per la monetizzazione di aree standard, 234 mila per opere di urbanizzazione interne, 372 mila per opere di urbanizzazione esterne, 400 mila come standard di qualità e 25 mila di contributo per la riqualificazione e messa in sicurezza dell’incrocio con la strada provinciale 49 (di cui è già pronto il progetto).

La prima cittadina riassume così alcuni degli interventi: «È prevista la riqualificazione della via Cesare Rasini, che diventerà finalmente di proprietà pubblica, con marciapiedi, nuove piantumazioni, mitigazione dell’impatto dei capannoni. Saranno riqualificate anche le altre strade della frazione, soprattutto per mettere in sicurezza i pedoni. Verrà inoltre realizzata una nuova piazzetta di aggregazione in via Giovanni Festi».

Il via libera all’adozione del Programma integrato d’intervento per il recupero dell’ex Festi Rasini è arrivato grazie al voto favorevole della maggioranza (lista civica “Persone per Villa d’Ogna”). Si è invece astenuta la minoranza (lista civica “Noi con Bosatelli sindaco”).

Prima della discussione, la consigliera di minoranza Francesca Mazzoleni aveva anche chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno per dare il tempo all’Amministrazione comunale di presentare il piano in un’assemblea pubblica. «In modo da raccogliere proposte o verificare esigenze dei cittadini», ha spiegato Mazzoleni. La maggioranza ha però preferito proseguire. «Come amministrazione ci sentiamo in dovere di rispettare un cronoprogramma condiviso con gli attuatori per permettere loro di intervenire sul comparto e di conseguenza realizzare tutte le opere indicate nella convenzione», ha detto la sindaca. La prima cittadina si è impegnata comunque ad organizzare un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza, nel rispetto delle normative Covid.