Tempo di bilanci per la sede di Bergamo dell’Automobile club d’Italia. Al termine del secondo anno segnato dalla pandemia le cifre spingono all’ottimismo.
I soci negli ultimi 7 anni sono saliti da 22.865 a 24.890, con un aumento di 2025 (equivalente all’8,1%). Altro elemento è la fidelizzazione dei soci, con l’evidente significato della tendenza: da 5.639 a 6.247 (608 in più, che si traduce nel 10,7%). Giuseppe Pianura, direttore dell’Aci di Bergamo, esprime soddisfazione per l’andamento della curva.
“Abbiamo ereditato – sottolinea – una situazione patrimoniale molto critica nel 2015: si era sotto di 1.922.926 euro che al 31 dicembre del 2020 abbiamo portato a 823.591 euro, con un abbattimento del deficit patrimoniale di 1.099.335 euro. E il debito contratto con l’Aci centrale nello stesso periodo da 1.740.921 euro è sceso a 1.098.400, quindi con un rientro di 642.521 euro. Sempre in materia di cifre va registrato anche il miglioramento della situazione di cassa del conto Aci dove – sempre a fine 2020 – si è andati in positivo con 162.969 euro rispetto ai 292.673 euro di cifre rosse del 2015 e questo si traduce in un balzo avanti sostanziale di 455.642 euro. Con l’attento lavoro fatto, l’ente si trova ora in un’evoluzione positiva che deve essere perseguita come obiettivo costante”.
Sempre a proposito di numeri, le pratiche d’ufficio con assistenza in generale sono passate da 3.310 a 5.842 con un incremento del 76% dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2021; i rinnovi patenti da 1.556 sono saliti a 2.577 (+65%) e i trasferimenti di proprietà di veicoli da 637 sono passati a quota 1.272. In calo invece le entrate per la riscossione dei bolli di circolazione: da 28.935 si è scesi 25.261 (12% in meno), ma qui è stata determinante la diffusione capillare della possibilità di pagamento, dalle banche alle tabaccherie.
Quanto alle scuole guida Aci, si è avuto un aumento da 210 a 295 delle pratiche (+40%). La lingua batte dove il dente duole, dice il proverbio e una nevralgia persistente per l’Aci è data dalla tempistica lunga di attesa nell’ottenimento delle patenti di guida. Grazie alle nuove assunzioni alla Motorizzazione l’andamento è stato sveltito. L’Aci ha anche coinvolto i parlamentari bergamaschi.
Il presidente dell’Aci Bergamo, Valerio Bettoni, ribadisce la necessità di mettere a punto “un elenco di pubblici ufficiali, attingendo da diversi settori che già esercitano funzioni di Polizia stradale (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, Esercito), individuati dalla Prefettura – quindi sotto il segno dell’ufficialità istituzionale – da affiancare ai funzionari della Motorizzazione per uscire dalla prolungata emergenza”. Si potrebbe ricorrere, secondo l’Aci, anche a personale in pensione, che forse sarebbe lieto di mettersi a disposizione. Gli “ausiliari esaminatori”, adeguatamente formati come prevedono le disposizioni della direttiva 2006/126 CE possono poi essere impiegati dal dirigente della Motorizzazione per svolgere solamente e per un periodo di tempo concordato la funzione di esaminatore alle prove di teoria e guida per ottenere la patente che – sottolinea Bettoni – “non è un hobby: oggi è sempre più indispensabile per un posto di lavoro e peraltro il costo degli ausiliari per le patenti, come già al presente, sarebbe sostenuto dalle autoscuole che richiedono esami e ci sarebbe possibilità di aumentare il numero di esami, recuperando sugli arretrati”.
Dalle patenti al vasto tema della mobilità il passo è breve e nell’anno passato si è lavorato molto con un’analisi dettagliata dello stato di avanzamento delle strutture. L’architetto Felice Sonzogni, responsabile della Commissione ad hoc dell’Aci, ha elaborato uno studio proposto a tutti i soggetti istituzionali coinvolti e interessati. Il documento è una radiografia che considera strade, autostrade, ferrovie, tramvia, interporto e ciclabilità: Sonzogni mira a una ricognizione aggiornata di quanto va ad accadere da qui fino al 2030 nella mobilità bergamasca. È un orizzonte ampio che comprende turismo, cultura, sicurezza, argomenti sui quali l’Aci vuole profilarsi.
Un altro aspetto su cui insiste il direttore Giuseppe Pianura è “l’impulso costante dato dall’Aci alla sicurezza stradale di tutti gli utenti, grazie ai corsi organizzati per le scuole dalle elementari alle superiori. A causa della pandemia s’è dovuto ripiegare anche qui sulla didattica a distanza. Si spera ora di poter tornare quanto prima ai corsi dal vivo nella sede di via A. Maj che hanno un indubbio valore aggiuntivo”.
In sede di consuntivo di un anno positivo nonostante il covid, va rilevata l’attività svolta anche nel settore sportivo grazie alla Federazione automobilistica Aci, che ha ripreso e rilanciato il Rally. “Siamo una struttura di ottimo livello – conclude il presidente Valerio Bettoni – che si muove con dinamismo, con riconosciuta professionalità. Ci mettiamo la passione e siamo un po’ il sindacato delle attese degli automobilisti”.


















