Chiude con un bilancio decisamente positivo, la prima edizione del Festival della montagna, andata in scena negli ultimi giorni a Clusone. Ieri, sabato 16 luglio, la serata conclusiva in Corte Sant’Anna, durante la quale è stato premiato l’alpinista Maurizio Agazzi. Il festival ha poi vissuto oggi l’ultimo atto con la “Festa della montagna” organizzata dal Cai di Clusone al Rifugio Rino Olmo in Presolana.
«La prima edizione è andata bene – afferma Simona Visinoni, organizzatrice dell’evento -. C’è stato un buon riscontro di pubblico, le persone che hanno partecipato alle serate si sono complimentate. Anche le attività dedicate ai bambini sono state apprezzate».
Il festival è nato nel ricordo dell’editore Cesare Ferrari che, tra le sue tante attività e iniziative, nel 1990 fondò la rivista Orobie. «Volevo organizzare un evento per ricordarlo – prosegue Simona Visinoni -. All’inizio ho pensato a una mostra fotografica con le foto di Orobie. Da qui è nata l’dea della mostra “Segni e sogni d’alpe” con gli scatti del fotografo Marco Mazzoleni (allestita fino al 31 agosto negli spazi del Museo della Basilica, ndr). Ho però pensato ci volessero anche delle iniziative di contorno. Si sono così aggiunte tante idee e tante persone si sono appassionate a questo progetto fino ad arrivare a un vero e proprio festival».
A partire da giovedì 13 luglio diversi appuntamenti hanno animato Clusone: serate dedicate alla montagna, mostre, proiezioni, momenti dedicati a progetti per il territorio, attività per i bambini come la pista da sci artificiale in piazza della Rocca e il gonfiabile di arrampicata nel parco Nastro Azzurro. La serata conclusiva ha visto l’esibizione del Coro Idica e poi l’intervento di Maurizio Agazzi.
L’alpinista bergamasco ha proposto “Lo scrigno delle Alpi Orobie. Racconti di storie e storie da raccontare”, un viaggio tra parole e immagini alla scoperta delle nostre montagne.
«Le Orobie sono la mia vita, da più di vent’anni le giro in lungo e in largo – ci ha raccontato a margine della serata -. Lo “Scrigno delle Alpi Orobie” è un progetto al quale mi sto dedicando da alcuni anni. Con la prima fase ho voluto salire tutte le vette sopra i 2000 metri. Il conteggio si è fermato a 525 vette. La seconda fase, tuttora in corso, è dedicata a riscoprire e risalire tutte le vie per un motivo o per l’altro dimenticate. Quindi l’obiettivo è ridare la visibilità alle vie che hanno contribuito ad aprire pionieri come Parravicini, Corti, Baroni, Curò. Lo “Scrigno delle Alpi Orobie” è un tributo a loro».
Naturale, quindi, che il premio legato alla prima edizione del Festival della montagna andasse a lui. Il riconoscimento è stato consegnato da Duilio Baggi, ex presidente della Banca di credito cooperativo Bergamo, ora confluita nella Bcc Milano, main sponsor del festival.


















