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Novant’anni di impegno e solidarietà: alpini in festa a Gandino

Nel fine settimana sono in programma a Gandino le celebrazioni per il 90° di Fondazione del Gruppo Alpini, nato nel 1932. Una due giorni di festa, nel ricordo di quanto fatto in quasi un secolo di vita e nella doverosa memoria degli alpini che “sono andati avanti”.

La manifestazione si aprirà sabato 9 luglio alle ore 16 al cimitero di Gandino con la deposizione di una corona di alloro presso la Cappella dei Caduti, seguita alle 17 e alle 17,45 prima a Barzizza e poi a Cirano dal ricordo dei Caduti delle due frazioni. Alle 18,30 presso la Cappelletta dell’Uccellino, a Cirano, verrà celebrata la tradizionale messa annuale. Alle 21 in piazza Vittorio Veneto l’esibizione del Coro Ana Penne Nere di Almè e del Civico Corpo Musicale di Gandino con musica e canti della tradizione alpina. Un concerto di campane, eseguito dal campanaro Fabio Rinaldi sul campanile della Basilica, contribuirà ad allietare la serata.

Tutto questo farà da prologo alla giornata di domenica 10 luglio, con quello che può essere considerato l’evento centrale di ogni manifestazione alpina: la sfilata per le vie del paese, che avrà inizio alle 9 (ammassamento dalle 8) dal parcheggio della Scuola Primaria e terminerà alle 10,30 con la messa in Basilica. A seguire (alle 12,30) l’immancabile quanto tradizionale rancio alpino presso l’auditorium delle Suore Orsoline concluderà con allegria le due giornate di festa degli alpini gandinesi.

Gli Alpini di Gandino a Rimini in occasione dell’Adunata Nazionale dello scorso maggio

Il “certificato di nascita” del Gruppo Alpini di Gandino, oggi guidato da Giovanni Rudelli, reca la data del l’11 dicembre 1932, quando un gruppo di reduci della Prima Guerra Mondiale diede vita in paese ad un Gruppo Ana. Giacomo Hallmayr fu il primo capogruppo. Dopo la seconda guerra mondiale il Gruppo fu “rifondato” nel 1948 per opera di tre alpini in congedo: Gigino Rudelli, Francesco Picinali e Gino Alberti. Rudelli ha retto l’Ana di Gandino per ben 52 anni, sino al 2000, quando è stato nominato capogruppo Angelo Moro, morto improvvisamente nel 2010. A seguire il ruolo di capogruppo è stato rivestito da Luigi Piazzini e Fabrizio Nodari, entrambi scomparsi.

Infinite in questi anni le attività di solidarietà delle penne nere gandinesi, cui nel 2007 fu assegnata la Benemerenza Cittadina. Già agli inizi degli anni ‘50 gli alpini furono fra i volontari che eressero la nuova Chiesa di Valpiana, mentre a metà degli anni ’70, grazie al Gruppo, fu recuperata la cappelletta “de l’Oselì”, a Cirano, nelle cui strutture murarie sono incastonati mattoni provenienti dai cantieri del Friuli terremotato e di Alessandria alluvionata.

In paese e nelle frazioni di Barzizza e Cirano lo slancio generoso delle Penne Nere ha sostenuto parrocchia, casa di riposo, oratori, scuola materna e un’infinità di iniziative legate alla solidarietà e alla promozione sociale. Da ricordare anche l’Incontro Intervallare alla Capanna Ilaria organizzato per anni con il Cai e la “Tenda della Solidarietà”, allestita nel periodo natalizio.

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