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Alto Sebino, un progetto per aiutare i ragazzi che si isolano in casa

Hikikomori: sono i ragazzi che si rinchiudono nella propria stanza, si isolano dal mondo, tagliano le relazioni sociali. Il termine è giapponese, ma di giovani che vivono questo disagio ce ne sono anche da noi. Tanti. La pandemia con le sue restrizioni ha fatto aumentare il numero. Ora, un progetto in corso nell’Alto Sebino e a Palazzolo sull’Oglio prova ad avvicinarli per portarli fuori casa.

L’iniziativa si chiama “Oltre lo schermo”. Promossa dalle associazioni LiberaMente, Aperta Parentesi e Club APS, è stata finanziata dal bando Giovani SMART (SportMusicaARTe) della Regione Lombardia. L’obiettivo è coinvolgere «adolescenti e giovani tra i 15 e i 34 anni che vogliono attivare un percorso di crescita personale e hanno voglia di fare nuove esperienze, ragazzi con problematiche di ritiro sociale, disagio esistenziale, problemi psichiatrici, abbandono scolastico, Neet (chi non studia né lavora, ndr)».

«Il percorso – spiega Maurizio Salvetti, coordinatore del progetto – parte da una prima fase di contatto attraverso i videogiochi e quella che viene chiamata videogame therapy. In seguito si passa a laboratori in natura e infine a una fase di tutoraggio perché queste persone possano poi esprimersi in attività sul territorio».

Gli incontri, per quanto riguarda l’ambito dell’Alto Sebino, si svolgono a Costa Volpino. «Attualmente abbiamo preso contatto con una trentina di ragazzi dell’Alto Sebino, ma anche della Val Seriana e Val Camonica», prosegue Salvetti.

Ci sono dei ragazzi impegnati anche come volontari. Gian Battista Bonetti, di Songavazzo, è uno di loro. «Mi è sembrata un’idea bellissima poter aiutare questi ragazzi che hanno problemi a relazionarsi e si chiudono in casa – sottolinea -. Anch’io, come tanti ragazzi, ho avuto un periodo di chiusura sociale, fortunatamente durato poco. Questo mi ha fatto capire che questi ragazzi vanno aiutati».

Gian Battista lancia anche un appello: «C’è bisogno di nuovi volontari. Il numero di ragazzi coinvolti nel progetto sta aumentando e ci serve una mano».

Per informazioni oltreloschermo.it

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