Ad Alzano Lombardo in mattinata si è svolto un presidio antifascista a cura di Alzano Viva e alla quale hanno partecipato un centinaio di persone delle svariate sigle antifasciste della provincia di Bergamo. Dall’associazione organizzatrice è arrivata la richiesta al sindaco Camillo Bertocchi di dimissioni per la neo assessora all’istruzione Roberta Angelica Contessi Manenti, accusata di vicinanza alle ideologie fasciste.
Alla manifestazione hanno partecipato anche Alleanza Verdi e Sinistra, Non una di meno, Sinistra albinese, Eliana Como direttivo Nazionale Cgil, Asia, Usb unione sindacale di base, Rifondazione comunista, Sinistra per un’altra Seriate, Unione Popolare, Potere al popolo, Anpi Alzano, Collettivo politico Valle Seriana, Comitato antifascista e antirazzista seriano, coordinamento antifascista Sebino e Valli Bg-Bs.
“In questi brutti tempi non stupisce che, a livello locale, la consigliera comunale Roberta Angelica Manenti Contessi, abbia trovato buon gioco a svilire alcuni degli ideali della Repubblica che incarnano la nostra storia e la nostra identità comune -spiega in una nota Alzano Viva-. Diversi sono gli interventi sui social nei quali la signora Manenti Contessi ha pubblicizzato ideali d’ispirazione fascista e manifestato sentimenti di sprezzo verso le ricorrenze del 2 giugno, festa della Repubblica, e del 25 aprile, festa della liberazione. In questo clima di generale degrado democratico le sue dichiarazioni e la sua nomina non stupiscono, ma certamente ci indignano. Perché noi non accettiamo la doppia morale del blog privato in cui si possono dire nefandezze e della vetrina formale in cui si può far finta di niente. Tutti insieme chiediamo con forza le dimissioni della nuova assessora all’istruzione alzanese”.
Non si è fatta attendere, davanti alle telecamere di Antenna 2, la risposta della neo assessora. “Mi spiace molto per tutta questa attenzione verso la mia carica -spiega Contessi Manenti-. Sono accuse che diventano quasi offese, perchè di destra lo sono da quando siedo in consiglio se non da prima, ma assolutamente sono lontana da qualsiasi deriva totalitaristica. Voglio essere valutata per quello che saprò fare per la città di Alzano e per il mio operato”.


















