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Imprenditori, fisici, filosofi e un ex ministro per “Incontriamoci sul Serio” 2023

La terza edizione di Incontriamoci sul Serio – organizzata dall’associazione Il Testimone – scorre come un fiume in due direzioni: quello della Valle, da cui il corso d’acqua prende il nome e quello della “serietà”, intesa come responsabilità. È l’impegno ad agire per lasciare nel mondo un’impronta piccola ma indelebile, insegnare buoni principi, scambiarsi idee, essere influencer di sogni condivisi e progetti che cambino il mondo una persona alla volta. Vuol dire approfondire le proprie conoscenze attraverso eventi, incontri e spettacoli che portano ministri, imprenditori, fisici e giornalisti nei territori montani, che vogliono essere dispensatori di cultura tanto quanto i centri cittadini.

Dal 6 al 9 luglio il Festival si dipana tra il verde delle montagne e i tesori nascosti del territorio, diffondendo dialoghi e idee tra i comuni di Ardesio, Castione della Presolana, Clusone, Gorno, Onore, Parre, Premolo e Villa D’Ogna.  Insieme ogni pietra preziosa viene incastonata su una “Corona per due”, quella per Bergamo e Brescia illuminate dalla Capitale Italiana della Cultura. Incontriamoci sul Serio si inserisce allora nel filone della cultura come cura, quella delle idee e delle azioni che chiamano la comunità ad agire per la salvaguardia della montagna e la montagna a far sentire la propria voce nel mondo. Scambiarsi idee. Ascoltare l’esperienza altrui. Riflettere sul miglior corso d’azione e poi agire. Alzarsi, ringenerarsi, tendere una mano e non fermarsi fino a quando non si è sicuri di aver lasciato qualcosa di più bello, buono, giusto di ciò che si è trovato in partenza.

Per farlo bisogna guardare il mondo con gli occhi di un filosofo, come Silvano Petrosino che va controcorrente rispetto alla diffidenza con cui le società europee accolgono i flussi degli stranieri.

Ascoltare le voci delle donne che sono arrivate al vertice toccando il “soffitto di cristallo”, come la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Ricuperati. Mettere a confronto Stato e imprese in tema di decarbonizzazione, tendendo l’orecchio alle parole dell’ex ministro alle infrastrutture Enrico Giovannini.

Ascoltare è il primo passo per capire. Come intervenire di fronte ai rischi generati dal cambiamento climatico con il fisico climatologo Antonello Pasini. Come reagire alle conseguenze dell’inverno demografico sul mercato del lavoro, scuola e sanità con il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo.

Capire è il trampolino di lancio per agire. Portando il mondo del lavoro più vicino ai giovani, con il presidente di Adapt Francesco Seghezzi. Rendendo le pari opportunità più di semplici parole, con la giornalista Fabiana Martini. Più di tutto, costruendo con Vito Mancuso un’etica per i giorni difficili, che più di ogni altra cosa serve alla nostra anima e alla nostra comunità.

Gianni Facchini, presidente dell’Associazione, ha aperto la conferenza stampa di presentazione introducendo i temi fondamentali della terza edizione: «Il nostro obiettivo è quello di rendere questo festival un appuntamento annuale e fisso” continua “[…] senza il sostegno degli enti e delle aziende presenti sul nostro territorio non saremmo in grado di andare avanti, per questo ringraziamo di cuore tutti coloro che sostengono il nostro progetto».

Argomenti come la cultura dell’apprendimento attraverso laboratori educativi sono stati approfonditi da Maria Teresa Testa, insegnante di scienze umane, che ha raccontato alcuni degli eventi che si terranno alle scuole primarie di Clusone: «La scuola primaria insegna giocando, facendo e coinvolgendo. Abbiamo raccolto i contributi di diversi insegnanti del territorio per testimoniare le competenze che vengono tramandate alle nuove generazioni già a partire dalla scuola primaria”».

Sonia Casu, insegnante di geografia turistica, e Paolo Calegari hanno svelato alcuni degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2023, a partire dalle visite guidate fino agli eventi dedicati ai giovani, moderati da personalità di spicco del mondo degli influencer.

Intervento a sorpresa della professoressa Elisabetta Bani, prorettrice dell’Università di Bergamo, che ha prospettato una modalità di collaborazione tra Il Testimone e l’Università degli Studi di Bergamo, ai fini della qualificazione culturale del territorio, passando poi la parola ai consiglieri regionali Jacopo Scandella e Michele Schiavi, ai sindaci di Premolo Omar Seghezzi e di Villa d’Ogna Luca Pendezza, all’assessora alla Cultura di Clusone Alessandra Tonsi. a Gloria Cornolti, in rappresentanza della Provincia di Bergamo, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.

Interventi anche da parte di alcune delle aziende che sostengono il festival a partire da Pierangelo Bertocchi, mministratore delegato di UniAcque Spa, Alberto Ghisalberti di Italcementi spa e Andrea Botti di Scame Parre Spa che ha concluso con una citazione: «Bisogna avere i piedi nel borgo e la testa nel mondo».

Informazioni e programma completo sul sito incontriamocisulserio.it

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