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Ospedale Piario, in Consiglio regionale il punto su potenziamento e lavori

L’ospedale di Piario è stato al centro di un’interpellanza in Consiglio regionale presentata dal consigliere del partito democratico Jacopo Scandella e firmata anche dal collega di partito Davide Casati. Scandella ha chiesto a che punto è il progetto di riorganizzazione e potenziamento del “Locatelli” avviato nel 2018.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha comunicato di aver depositato la rendicontazione degli interventi effettuati con il cronoprogramma. L’importo stanziato, ha detto, è di 1 milione e 400mila euro per la parte strutturale e di 420.000 per l’acquisto di un macchinario per la risonanza magnetica. Bertolaso si è inoltre focalizzato sul Centro per i disturbi del comportamento alimentare, in fase di realizzazione con la ristrutturazione dell’ex lavanderia. Nella nuova struttura sono previsti dieci posti letto in regime residenziale, due posti letto in day hospital e ambulatori specialistici per la presa in carico.

Bertolaso ha detto che i lavori, aggiudicati nel novembre del 2020, hanno subito un ritardo dovuto ad interventi di bonifica da amianto non segnalati in precedenza e all’aumento dei costi delle materie prime pari a circa 368 euro che ha trovato copertura finanziaria anche mediante l’impiego di fondi dell’Asst Bergamo Est. Il nuovo cronoprogramma prevede la conclusione dell’intervento entro settembre 2023.

Jacopo Scandella si è detto «non soddisfatto» della risposta. «Sono passati ormai cinque anni dalla delibera regionale che prevedeva, proprio all’indomani della tanto controversa chiusura del punto nascita, la riorganizzazione e il potenziamento di un presidio così importante, in particolare per il territorio dell’Alta Val Seriana e della Val di Scalve – dicono Scandella e Casati -. Un territorio in grande sofferenza, dove sta venendo a mancare tutto: non solo il punto nascita ma il personale sanitario, i medici di base, i presidi territoriali delle guardie mediche».

«Quella promessa suona oggi come una promessa tradita, perché tanti degli interventi previsti non sono stati realizzati – incalza Scandella – sia gli interventi a breve termine, da realizzare in pochi mesi, sia quelli a più lungo termine, come il Centro per i disturbi del comportamento alimentare che, dopo due anni dall’inizio dei lavori, si presenta ancora come un cantiere fermo. È per questo che siamo tornati a chiedere un aggiornamento realistico e un impegno sullo stato dei lavori e degli investimenti previsti dalla delibera dell’ottobre 2018. L’assessore Bertolaso ci ha dato qualche rassicurazione in merito al Centro che dal prossimo settembre dovrebbe essere operativo,  ma in questi anni abbiamo imparato che, quando Regione Lombardia intende realizzare qualcosa, lo fa, quando non lo vuole, rallenta. E così succede a Piario e in tanti altri presidi periferici».

«Senza la cura e le attenzioni necessarie, in questi territori le persone rimangono sole di fronte al bisogno. E questo non è più tollerabile», conclude Jacopo Scandella.

In merito all’ospedale di Piario interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Schiavi. «Desidero anzitutto ringraziare l’assessore Bertolaso per la precisa relazione illustrata in Consiglio Regionale sullo stato dei lavori all’ospedale di Piario, un presidio sanitario essenziale per la provincia di Bergamo ed in particolare per i cittadini della Valle Seriana e Val di Scalve. Ho personalmente provveduto a contattare la direzione generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale, con la quale effettueremo presto un sopralluogo per sincerarsi sull’avanzamento dei lavori e rispettare l’impegno a concluderli entro il mese di settembre 2023, come da cronoprogramma. Manterremo alta l’attenzione su un tema particolarmente sentito ed importante».

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