Dare una seconda possibilità ai detenuti del carcere di Bergamo attraverso la produzione di pane e prodotti da forno. Si chiama “Forno al fresco dal carcere di Bergamo”, ed è un progetto che coinvolge la Cooperativa Sociale Calimero di Albino.
«Si tratta di un marchio nuovo per un progetto già esistente, che volevamo rilanciare – spiega Daniele Rota, dirigente della Cooperativa Calimero -. Abbiamo rinnovato il logo e aggiunto il claim “Sforniamo una seconda possibilità”, perchè con questo progetto i detenuti del carcere imparano un nuovo lavoro e mentre lo fanno vengono assunti dalla Cooperativa, diventando a tutti gli effetti dipendenti, e in questo modo sviluppano la possibilità di trovare lavoro anche una volta usciti dal carcere, in situazioni favorevoli».
A fare da traino per portare avanti il progetto sono anche i dati relativi al tema della recidività, secondo cui chi non lavora in carcere, all’uscita ha poi una recidiva del 70%, per cui torna facilmente a delinquere, mentre chi lavora in carcere ha poi una recidiva del 2%. Dati netti che sottolineano la bontà dei progetti di reinserimento.
Progetti che la Cooperativa Calimero porta avanti anche grazie alla collaborazione con altri enti e istituzioni, come quella con l’azienda Ser Car, che gestisce i servizi mensa, tra gli altri, delle scuole di Albino.
«È una collaborazione importante – continua Rota -. In questo modo anche i bambini cominciano a comprendere che il pane che mangiano a scuola è stato prodotto da detenuti del carcere di Bergamo, tra l’altro con grano di semola dura proveniente da campi confiscati alla mafia, e imparano l’importanza del dare una seconda possibilità a chi, per diversi motivi, ha sbagliato una prima volta. Le nostre collaborazioni coinvolgono poi altre realtà del territorio e centri di servizi di volontariato, che ci supportano nell’aiutare il lavoro dei detenuti».
Un progetto che coinvolge i detenuti del carcere di Bergamo, ma ha nella Valle Seriana il suo sviluppo principale.
«Qui si creano ideali per costruire le storie di ripartenza e riscatto che sono il cuore del progetto – sottolinea Mauro Magistrati, presidente della Cooperativa Calimero -. Il sistema delle cooperative della Valle Seriana e non solo rende possibili tante storie di seconde opportunità. Comprando i prodotti di Forno al Fresco si consente di dare a queste persone un lavoro e un’occasione per il futuro, dando loro la possibilità di trovare il senso del tornare poi a vivere il territorio».

















