Nel territorio dell’Alto Sebino e della Val Camonica è stato avviato un progetto per coinvolgere ragazzi e ragazze con ritardi mentali, con l’obiettivo di svolgere diverse attività e realizzare i loro sogni. Si chiama “Hp Vip Movie Life”, un progetto pensato dall’equipe del centro Madill di Lovere, di cui fanno parte educatori, psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri e pedagogisti sensibili ai temi legati al ritardo mentale, sostenuti da diversi enti e realtà del territorio.
«In cosa consiste il progetto – spiega Pier Giuseppe China, educatore del centro Madill – si comprende dal nome stesso: Hp è un’unità di misura legata alla potenza dei motori, che sottolinea la nostra volontà di utilizzare la potenza dei ragazzi che fanno parte di questo progetto, pieni di energie e desiderosi di mettersi in mostra, fare avventure e stare nel mondo. C’è poi il termine Vip, perchè questo progetto vuole lavorare con delle persone davvero importanti per noi, cercando di dare valore ai loro sogni. L’idea è fare delle avventure legate al tempo libero e al benessere, ma non saranno le solite gite e attività pensate dagli educatori, bensì idee che decideranno gli stessi ragazzi protagonisti, che si incontreranno come un gruppo di amici, e sceglieranno insieme le attività che più hanno piacere di intraprendere, sempre sostenuti dalla nostre figure educative».
Un progetto che vedrà protagonisti ragazzi come Giorgio, vent’anni, che ha un ritardo mentale che gli impedisce di accedere ai percorsi riservati all’inserimento lavorativo protetto, ma al tempo stesso fatica ad adeguarsi ai ritmi di un centro disabili diurno per la sua voglia di vivere tante esperienze. Non a caso si tratta del volto scelto dal centro Madill per lanciare l’iniziativa attraverso i media. Grazie a questo progetto, Giorgio e altri ragazzi come lui potranno finalmente trovare uno spazio nel quale i loro sogni possano essere assecondati.
«Il progetto ha una durata di dodici mesi – spiega Roberta Macario, responsabile del centro Madill -, in quanto è necessario avere un’esperienza duratura per far sì che le strategie educative abbiano un riscontro positivo sia sui ragazzi coinvolti che sulle loro famiglie. Il progetto avrà come sede principale la casetta di Madill, allestita negli spazi del centro, per poi svolgere attività su tutta la provincia e in tutta la regione».
Un’esperienza che, per realizzarsi, ha visto anche la partecipazione di numerosi enti, aziende e realtà del territorio, oltre all’impegno degli educatori del centro Madill.
«Teniamo a ringraziare di cuore tutti i comuni che hanno patrocinato questo progetto, sia dell’Alto Sebino che della Valle Camonica – aggiunge Silvia Centelleghe, presidente dell’Associazione Tempo Relativo -. Ringraziamo anche tutte le società che ci hanno finanziato e cogliamo l’occasione per ricordare che le aziende che volessero sostenerci nella realizzazione di questo e altri progetti sono benvenute».
















