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Schilpario: grande festa per l’inaugurazione della Casa di riposo ristrutturata

Una grande festa a Schilpario per la Residenza sanitaria assistenziale Fondazione Bartolomea Spada, con le autorità civili e religiose, gli anziani ospiti e i ragazzi delle scuole uniti a celebrare la conclusione di un cantiere che rilancia ulteriormente il ruolo che questa realtà ha per la Valle di Scalve e non solo. Sono stati inaugurati la mattina di lunedì 4 maggio gli interventi di ristrutturazione della Rsa che ospita 53 anziani. Grazie a un finanziamento ottenuto tramite Superbonus 110% e anche ad alcuni interventi finanziati direttamente dalla Fondazione, la struttura tra il novembre 2024 e il novembre 2025 è stata interessata da un cantiere da oltre 3,6 milioni di euro.

Rivolgendosi ai ragazzi delle scuole di Schilpario, riuniti nel cinema parrocchiale, il presidente della Fondazione, Francesco Maffeis, li ha invitati a “non dimenticarsi degli anziani, della cura del territorio e delle tradizioni”. Ha enfatizzato l’importanza del volontariato e dell’attenzione alla comunità e, osservando le bandierine italiane fatte sventolare dai ragazzi, ha detto: “Non dobbiamo dimenticarci che quello che è stato fatto è potuto avvenire grazie all’impegno di tutti”. Riguardo i lavori svolti alla Rsa, ha ringraziato i tecnici e i professionisti coinvolti, ma anche Ats, le autorità e tutti i collaboratori che affrontano quotidianamente tante fatiche per il benessere degli anziani. “È stato un grande lavoro di squadra – ha sostenuto -. Non sono mancati gli ostacoli, ma è stato fatto tutto in regola. A Schilpario non è mancato nessuno, segno che tutti sono vicini a questo paese che è una meraviglia. Ricordiamo oggi anche Bartolomea Spada, una grande donna che con il suo lascito testamentario ha generato un grande bene per la comunità”.

A impartire la benedizione è stato l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Una società è evoluta quando organizza bene tutti i suoi servizi, dall’istruzione alla sanità alla cura degli anziani – ha detto -. La scuola deve pensare ai ragazzi, la Rsa agli anziani, ma senza che nessuno se ne lavi le mani. Questo altrimenti sarebbe il segno di una organizzazione che smarrisce il valore della persona. Per rimediare, bisogna rimettere al centro la persona: non si tratta solo di persone da servire, ma di contribuire al bene comune, di alimentare la propria vocazione al servizio”. Ancora, ha detto che “gli anziani non hanno più l’efficienza di un tempo, ma anche loro hanno una vocazione. Possono offrire quello che sono agli altri, possono sorridere, dare un messaggio di serenità, possono dare consigli. La loro storia può essere un messaggio di salvezza per qualcuno. Ancora, possono ascoltare, pregare per il mondo, la pace, il loro paese. Ognuno ha possibilità e risorse preziose”.

Tra i ringraziamenti per il lavoro svolto dalla Fondazione Spada con questo importante investimento, c’è stato quello del sindaco di Schilpario, Claudio Agoni, che ha sottolineato “l’impegno costante, la dedizione, la visione e l’investimento concreto, frutto del lavoro di una grande squadra”. Ringraziando il commendator Maffeis (“è stata una scelta giusta investire sulla sua persona”, ha detto), ha sottolineato che “non solo abbiamo una struttura rinnovata, ma rinforziamo la solidità delle basi già presenti”. Presenti anche l’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, e il consigliere regionale Michele Schiavi.  “Celebriamo un momento importante – ha affermato l’assessore Franco – considerando il ruolo fondamentale che la Casa di riposto svolge a beneficio del territorio”.

I dettagli dei lavori sono stati spiegati dall’ingegner Denis Flaccadori e dall’architetto Guido Roche. L’importo complessivo dei lavori ha superato i 3,6 milioni di euro: tra i principali, un nuovo sistema di isolamento a cappotto, la coibentazione della copertura mediante pannelli sandwich, la sostituzione dei serramenti, il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e la sostituzione del generatore di calore esistente. Tra questi, circa 197mila euro sono stati finanziati dalla Fondazione, in quanto non inclusi nel Superbonus.

Nel corso della cerimonia (iniziata in Rsa per il taglio del nastro e proseguita al cinema parrocchiale) sono state omaggiate con una targa le numerose istituzioni presenti: l’Asst Bergamo Est (c’era il direttore generale, Marco Passaretta), l’Asst Papa Giovanni XXIII (con il direttore generale, Francesco Locati), Ats, Prefettura, Questura, Diocesi (c’era il direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, don Alberto Monaci).

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