Ha fatto rumore, a Clusone, la scelta del Consiglio d’istituto di respingere la proposta di settimana corta per il prossimo anno scolastico. Un gruppo di genitori si è subito organizzato per chiedere di rivedere la decisione, forte anche dell’esito del sondaggio tra le famiglie di inizio dicembre in cui il sì all’orario con il sabato a casa aveva nettamente prevalso (68,9% alle elementari; 70,53% alle medie).
Già martedì, appena saputo dell’esito del voto in Consiglio d’istituto, è partita la richiesta ufficiale di una riunione pubblica dell’organo collegiale. «Ci sembra doveroso che ci venga spiegato, alla luce del sondaggio che era risultato decisamente favorevole alla settimana corta, quali sono le reali condizioni che non permetterebbero di offrire un servizio efficiente», hanno scritto i genitori nella Pec inviata alla scuola. Il riferimento è alla motivazione fornita dal Consiglio d’istituto per spiegare la decisione («Al momento si ritiene che non ci siano le condizioni organizzative e didattiche per modificare l’assetto orario e offrire alle famiglie un servizio efficiente»).
Nella Pec, inoltre, i genitori hanno chiesto «la possibilità di leggere il verbale dell’assemblea perché, visto che le votazioni non sono segrete, vorremmo sapere come hanno votato i nostri rappresentanti».
Ieri sera (mercoledì 10 gennaio), inoltre, si è svolto un incontro pubblico a cui hanno partecipato una quarantina di persone. Alla riunione, organizzata da alcuni genitori, hanno partecipato spontaneamente anche il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini e l’assessora all’Istruzione Flavia Bigoni. Dal confronto fra i genitori è scaturita la decisione di chiedere che il Consiglio d’istituto venga di nuovo convocato per riconsiderare le decisioni assunte (la settimana corta è stata bocciata sia per le elementari sia per le medie).
Nella lettera, protocollata questa mattina alla segreteria dell’Istituto comprensivo di Clusone, si legge: «I genitori riuniti nella serata del 10/01/2024, in forza dei risultati del sondaggio ampiamente favorevoli alla settimana corta, chiedono ai componenti del Consiglio d’istituto di rivolgere formale istanza di convocazione urgente del Consiglio stesso alla presidente, ai sensi dell’articolo 4 lettera C del Regolamento d’istituto, al fine di riconsiderare le decisioni assunte con le delibere 116 e 117 del 2024. L’urgenza è chiaramente determinata dall’apertura delle iscrizioni (per il nuovo anno scolastico, ndr)».
Nell’articolo 4 lettera C del regolamento si legge che le riunioni straordinarie del Consiglio d’istituto possono aver luogo «per richiesta, rivolta alla Giunta Esecutiva o al Presidente del Consiglio stesso, sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri in carica». L’organo collegiale a Clusone è formato da 8 genitori, 7 insegnanti e dal dirigente scolastico. Per la richiesta sono quindi sufficienti 6 consiglieri.
I genitori che hanno firmato la lettera guardano ovviamente soprattutto ai loro rappresentanti. La stessa lettera si conclude infatti con l’esplicito invito alle dimissioni «per mancanza totale di rappresentatività» qualora non venisse chiesta una nuova convocazione.


















