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Pescato un ordigno dal lago d’Endine, intervengono gli artificieri

Una tranquilla mattinata di pesca si è trasformata in emergenza a Ranzanico. All’altezza del “Ristorante Miki”, in via Nazionale, sulle sponde del lago d’Endine, un uomo impegnato a pescare con un ago magnetico ha riportato in superficie una bomba a mano, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto in un’area turistica frequentata da bagnanti e natanti, suscitando immediata preoccupazione per la sicurezza pubblica.

I militari della stazione dei Carabinieri di Casazza sono prontamente intervenuti, mettendo in sicurezza la zona e vigilando attentamente l’ordigno per evitare rischi ai presenti. La situazione è stata subito valutata come potenzialmente pericolosa, vista la natura dell’oggetto rinvenuto.

Considerata la necessità di rimuovere l’ordigno in tempi brevi per garantire l’incolumità pubblica, è stato richiesto l’intervento degli artificieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano. Nel primo pomeriggio, gli specialisti hanno provveduto a rimuovere la bomba e a spostarla in un’area sicura, messa a disposizione dal Comune di Ranzanico, per poi farla brillare.

L’intera operazione si è svolta sotto la stretta collaborazione delle autorità locali, con il sindaco di Ranzanico, il personale del 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale di Sovere. L’area è stata messa in sicurezza senza particolari difficoltà, riportando la tranquillità tra i residenti e i turisti presenti.

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