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Omicidio di Casazza, arrestato in Spagna il 32enne che era fuggito

Nelle prime ore di ieri mattina (martedì 17 settembre), un’operazione congiunta tra la Guardia Civil spagnola e carabinieri italiani ha portato all’arresto di un cittadino marocchino, ricercato per l’omicidio del cittadino ucraino Mykola Ivasiuk, avvenuto a Casazza il 19 agosto 2024. L’arresto è stato effettuato dal “Fugitive Active Search Team” dell’Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil, con il supporto della Sezione Operativa del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia carabinieri di Clusone, grazie a un mandato di arresto europeo emesso nei confronti del sospettato.

L’omicidio risale al 19 agosto, quando Ivasiuk è stato ucciso all’esterno di un bar a Casazza. Dalle prime ricostruzioni, uno dei presunti autori si è dato immediatamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia, grazie all’attività investigativa avviata dai carabinieri della Stazione di Casazza e all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privata, l’uomo è stato identificato poco dopo.

Le indagini hanno evidenziato che il sospettato, subito dopo il delitto, era fuggito a bordo di un’automobile, abbandonata successivamente in provincia di Bergamo. Durante la fuga, aveva distrutto il proprio telefono cellulare per evitare di essere rintracciato. Le ricerche si sono poi estese alla provincia di Bergamo, ma ben presto si è scoperto che l’uomo era riuscito a lasciare il Paese, probabilmente nascosto in un mezzo di trasporto alimentare diretto in Spagna.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno portato il 29 agosto all’emissione di un mandato di arresto europeo e di un ordine di indagine europeo indirizzato alle autorità spagnole. Attraverso Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria, è stata attivata una stretta collaborazione tra le autorità italiane e spagnole.

Il sospettato è stato localizzato nelle campagne tra Murcia e Malaga, in Spagna. Le ricerche sono state affidate a un’unità specializzata della Guardia Civil, che, grazie a un costante collegamento con i carabinieri di Clusone, ha identificato e arrestato l’uomo nella periferia di Murcia, nonostante le difficoltà operative.

Attualmente, il cittadino marocchino è detenuto dalle autorità spagnole, in attesa di essere consegnato all’autorità giudiziaria Italiana.

Questo risultato rappresenta un successo significativo per la cooperazione europea nel campo delle investigazioni criminali. Sotto l’egida di Eurojus, le autorità giudiziarie italiane e spagnole hanno coordinato efficacemente le operazioni della Guardia Civil e dei Carabinieri, dimostrando l’importanza della collaborazione transnazionale nella lotta al crimine.

Va ricordato che il fascicolo giudiziario è ancora nella fase delle indagini preliminari e che il sospettato, nonostante l’arresto, gode della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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