Non c’è posto migliore di una scuola per seminare la pace. Meglio ancora se la pace ha la consistenza di un ulivo e, accanto, le forme d’arte di un monumento. Come accaduto questa mattina (sabato 5 ottobre) a Rovetta, nel giardino del polo scolastico.
L’Amministrazione comunale ha voluto da poco dare una nuova collocazione al monumento “Per la pace” dell’artista scalvino Tomaso Pizio, scomparso nel 2003. Portato in paese nel 1982, negli anni è stato spostato in diversi luoghi fino ad arrivare vicino alle scuole. Risultava però un po’ nascosto. Da qui la decisione di sistemarlo davanti all’edificio della secondaria di primo grado, ben visibile anche dall’esterno. Per dare risalto all’opera d’arte, l’amministrazione ha deciso di piantare nelle vicinanze un ulivo, albero della pace per eccellenza.
La pianta è stata messa a dimora con una piccola cerimonia. Un momento al quale, oltre al sindaco Mauro Marinoni e al Consiglio comunale, hanno partecipato i primi cittadini di Onore (Ettore Schiavi), Songavazzo (Giuliano Covelli) e Fino del Monte (Giulio Scandella). Non sono poi mancati alunni e insegnanti della secondaria, insieme al dirigente scolastico Giampaolo Grechi.
«Abbiamo voluto collocare vicino alle scuole il monumento “Per la pace”, perché le scuole sono forse il luogo migliore per richiamare il principio della pace. E il richiamo alla pace in questo periodo, lo sappiamo tutti, è quanto mai necessario. L’ulivo, crediamo, completa nel modo migliore questo spazio», ha detto il sindaco.
«Ancor oggi nel mondo si stanno combattendo più di 50 guerre, quindi soffermarsi a riflettere sulla pace è oltremodo importante – ha sottolineato il dirigente scolastico -. Non dobbiamo dimenticare che il nostro Paese sta godendo di un lungo periodo di pace: non è così scontato. La pace, come l’ulivo che piantiamo, è una ricchezza che va coltivata tutti i giorni, un bene da salvaguardare».
La prima terra fra le radici dell’ulivo è stata messa, oltre che dal sindaco e dal dirigente scolastico, anche da due ragazzi della scuola. È poi seguita la benedizione da parte del parroco di Rovetta don Augusto Benigni.