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Aci Bergamo: serve un’urgente revisione del Codice della strada

Incidenti sulle strade italiane, una piaga che colpisce anche la nostra provincia e sulla quale Aci Bergamo vuole riflettere attraverso le parole del suo Presidente Valerio Bettoni. Le cifre diffuse dall’ACI con l’ISTAT per il 2023, riferiscono sulla rete stradale italiana 166.525 incidenti con 3.039 morti, 224.634 feriti e una media giornaliera di 456 incidenti, con 8,3 morti e 615 feriti. Sulle strade bergamasche, sempre nel 2023 sono stati contati 2.720 incidenti con 41 decessi e 3.575 feriti.

“Chissà se fra nemmeno 3 anni ci muoveremo su taxi robotizzati, secondo lo scenario ora non più solo futuristico rimbalzato da un palcoscenico americano all’insegna di “una svolta cruciale” nel traffico urbano -spiega Bettoni in una nota-. Il taxi completamente autonomo e addirittura senza il volante è già stato battezzato: si chiama “Cybercab”. Il corredo di notizie che accompagna i lanci di questo avvenire prossimo venturo dice che a gestire tali veicoli sarà – ovviamente – l’avanzata altrettanto veloce dell’intelligenza artificiale che si muove orientata solo da telecamere invece che da radar e sensori. E si è già calendarizzata la disponibilità del “Cybercab”: nel 2026, in pratica dopodomani. Staremo a vedere e come dice il proverbio, se sono rose fioriranno.

“Più prosaicamente, restando con i piedi per terra sulle strade della nostra quotidianità sperimentata e di congestioni frequenti, soprattutto in certe fasce orarie (per le tempistiche legate al mondo del lavoro e della scuola), c’è da sperare che prima dell’apparizione del robot al volante, si riesca – a Roma, tradotto: in Parlamento – a varare finalmente la revisione del Codice della strada. Qui si procede molto lentamente, come più volte ho avuto modo di sottolineare. Sono comprensibili le innumerevoli priorità dell’agenda politica, ma anche la sicurezza di tutti sulle strade è un imperativo urgente, perché significa abbassare il numero degli incidenti, quindi anche il numero dei morti e dei feriti”.

“C’è di mezzo la salvaguardia della vita con il dovere di garantire il massimo della sicurezza possibile, soprattutto intervenendo nel limitare la velocità che resta la prima causa degli incidenti. E a tale riguardo non è più tollerabile che sulle strade nazionali viaggino ancor oggi 2,8 milioni (cifra quasi certamente in difetto) di autoveicoli non assicurati, con Lombardia e Campania ai primi posti in questo sottobosco oscuro che la tecnologia e l’efficienza dovrebbero e potrebbero disboscare. La conta delle vetture senza copertura assicurativa è del luglio scorso con “Segugio.it”. Al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini va dato atto di aver messo mano alla revisione del Codice, ora occorre stringere sui tempi e soprattutto apportare i correttivi che da più parti sono stati auspicati e sollecitati”.

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