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A Songavazzo i test per il bus elettrico di ultima generazione

Passa anche da Songavazzo la rivoluzione dei veicoli elettrici del trasporto pubblico. L’Officina Ferri Motori è stata infatti coinvolta dal colosso cinese BYD nel progetto di sviluppo di un autobus di ultima generazione. Sono stati condotti dei test rigorosi, anche su strada, che hanno portato l’autobus non solo sulle strade bergamasche, ma anche lungo la Penisola, fino a Napoli.

«Nel 2013 siamo stati contattati da BYD per fornire supporto nelle certificazioni delle vetture elettriche. Un nostro cliente europeo ci aveva segnalati, grazie alla nostra esperienza ventennale nel settore dei veicoli elettrici», racconta Silvano Ferri, titolare dell’officina di Songavazzo. Nel corso del tempo, la collaborazione con BYD è cresciuta fino a salire a un nuovo livello. «Ci hanno proposto un progetto per testare un autobus elettrico chiamato B12».

BYD ha incaricato l’officina di Songavazzo di eseguire una serie di prove per testare il mezzo. «La richiesta era di percorrere trentamila km, effettuando dei test con delle apparecchiature installate a bordo. Durante questi test, sono stati registrati diversi dati relativi agli pneumatici, ai motori, ai componenti elettronici e altro ancora, come gli inverter, le batterie, lo stato di carica delle batterie, i tempi di ricarica».

Il progetto è partito in estate e si sta concludendo proprio in questi giorni. «Il bus B12 – prosegue Silvano Ferri – è una macchina con soluzioni tecnologiche molto avanzate, come sistemi di guida assistita per l’autista, e monta un tipo di batterie molto particolare che, anche in caso di incidente, non esplodono né prendono fuoco. Inoltre, la batteria ha un’altra particolarità: è montata a telaio, come accade per le vetture elettriche, mentre i bus elettrici attualmente in commercio hanno le batterie sul tetto. Questa caratteristica rende il mezzo più sicuro e più stabile nella guida, grazie al baricentro molto basso. Un’altra particolarità è che queste batterie permettono al bus di percorrere 600 km con una carica completa».

I test sono stati svolti con l’assistenza di tecnici BYD, provenienti dalla fabbrica europea dell’azienda cinese in Ungheria. «Da parte nostra c’è grande soddisfazione per essere stati coinvolti in un progetto da un’azienda importante, leader mondiale nella produzione di batterie e veicoli», conclude Silvano Ferri.

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