Si prospetta un consiglio comunale denso di significati ad Albino il prossimo giovedì 30 gennaio alle 20. Tanti i temi all’ordine del giorno, a partire dal protocollo d’intesa riguardante il prolungamento della Teb proprio dalla città della media Valle Seriana e dalla convenzione per il servizio di segreteria generale con il Comune di Scanzo. L’attenzione sarà rivolta alle 4 mozioni e all’interrogazione presentate dalla consigliera Brunetta Guarnieri: dopo essere stata eletta la scorsa estate con Forza Italia a sostegno del Sindaco Daniele Esposito, già al primo consiglio si è dichiarata indipendente e spiega le motivazioni che l’hanno spinta a chiedere chiarimenti su diversi temi riguardanti la città di Albino.
L’interrogazione presentata dalla consigliera Brunetta Guarnieri riguarderà il diniego dell’accesso agli atti. “Sono ormai trascorsi sette mesi dall’insediamento della nuova amministrazione Esposito e, nonostante le promesse di cambiamento e rinnovamento, la realtà è ben diversa. Come candidata di Forza Italia a sostegno di Esposito, avevo riposto grandi speranze nel rilancio della nostra Città, ma oggi sono costretta a constatare che la maggioranza che governa Albino continua a essere paralizzata da accordi politici pregressi e interessi che non riguardano la nostra comunità. Fin dal mio primo Consiglio Comunale, ho scelto di dichiararmi indipendente. Non si è trattato solo di una scelta personale, ma di un impegno concreto verso i miei concittadini e di un atto di volontà per portare quel cambiamento, punto fermo della nostra lista elettorale, che Albino attende da troppo tempo. Non possiamo più permetterci di rimanere fermi su problematiche mai risolte, né tantomeno continuare con una visione politica che non è in grado di guardare al domani. Purtroppo, i mesi successivi hanno confermato le mie preoccupazioni. Le criticità strutturali e politiche che ho più volte sollevato non sono state neppure affrontate, e alcune sono addirittura peggiorate. Un esempio lampante riguarda la gestione delle segnalazioni dei cittadini. Nonostante le numerose richieste, non mi è stato possibile visionare le segnalazioni stesse. La risposta ricevuta è stata che il sistema digitale del Comune non è in grado di gestirle correttamente. Siamo nel 2025, eppure ci dicono che il nostro Comune non riesce a gestire adeguatamente le segnalazioni”.
Le prime due mozioni riguardano il servizio di igiene urbana e la piazzola ecologica e il progetto di centro di riuso. “Anche la situazione della tariffa Tari e della gestione della raccolta rifiuti è preoccupante. Nonostante i numerosi solleciti, le risposte ricevute sono sempre vaghe e insufficienti. È necessario un esame approfondito delle tariffe e della gestione del servizio. Per questo ho presentato una mozione per chiedere maggiore trasparenza e la verifica dei costi sul libero mercato, al fine di garantire che i cittadini non siano chiamati a pagare per un servizio che potrebbe essere gestito in modo più efficiente e con costi più contenuti. Sempre riguardo la gestione rifiuti, la piazzola ecologica, ormai fuori norma da oltre dieci anni, e oggetto di promesse mai mantenute, necessita di una ristrutturazione urgente. Pur apprezzando la proposta di partecipare al bando regionale per il locale del riuso, la rifunzionalizzazione della piazzola rimane una priorità inderogabile”.
Le ultime due mozioni riguarderanno infine la questione opere pubbliche, l’infopoint turistico e l’area ex Honegger, per concludere con una considerazione sulla rigenerazione urbana. “Ricordo poi l’annuncio dell’inaugurazione dell’ufficio del turismo all’interno della biblioteca comunale, fatto durante la campagna elettorale. Ora l’amministrazione propone di costruire un nuovo infopoint all’interno del parco G.B. Moroni, con un investimento di 350 mila euro. Ritengo che questa sia una decisione da rivedere attentamente, considerando l’impatto economico e le problematiche relative al consumo del suolo. Credo che il recupero degli edifici esistenti dovrebbe essere la priorità, non la costruzione di nuove strutture che rischiano, in questo caso, di aggravare anche sulla già precaria viabilità del Parco Moroni. È il momento di concentrarsi su interventi concreti e non a interventi di facciata che non risolvono i veri problemi della città. In linea con la mozione del consigliere Gualandris per portare l’università ad Albino, ho presentato una mozione per incentivare la rigenerazione urbana. Attraverso investimenti pubblici, privati e del terzo settore, possiamo dare nuova vita agli immobili e ai siti dismessi, creando nuove opportunità per la nostra città. Altri comuni, come Bergamo, hanno già intrapreso questa strada, creando assessorati specifici per la rigenerazione urbana. È il momento di fare lo stesso anche ad Albino. Non posso non menzionare la situazione degli impianti sportivi, ormai sotto gli occhi di tutti. La carenza di programmazione è evidente, così come la malagestione che ci ha portato a questa situazione critica. Anche la decisione dell’amministrazione Terzi di rinunciare alla piscina “Vigor” senza una valida alternativa sul territorio comunale, è stata quanto mai prematura e dannosa per la nostra comunità. L’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia nel polo scolastico di Desenzano e Comenduno ha messo in luce un altro problema grave: la mancanza di parcheggi adeguati. Come è possibile che il Comune abbia progettato e appaltato un nuovo polo scolastico senza prevedere gli spazi per i parcheggi? Il risultato è una spesa aggiuntiva di 250.000 euro per risolvere un problema che avrebbe dovuto essere previsto sin dall’inizio. Infine, continuo a sottolineare la necessità di una gestione più oculata delle risorse pubbliche. Albino ha bisogno di una pianificazione più attenta, anche riguardo alla partecipazione ai bandi per i finanziamenti, e di un controllo rigoroso dei fondi comunali, per evitare sprechi e garantire che ogni euro speso risponda a una reale esigenza della nostra comunità. Albino merita di più. È il momento di fare un salto di qualità. La nostra comunità ha bisogno di un’amministrazione che sappia guardare al futuro con serietà e trasparenza. Il mio impegno rimane fermo verso quel cambiamento che Albino attende da troppo tempo”.

















