Inaugurata a Vall’Alta una seduta scultorea, realizzata con materiali di riciclo a chilometro zero grazie all’utilizzo di pietre coti dedicata a don Berto. L’opera è stata voluta dalla Comunità e dall’ex Parroco don Daniele Belotti in occasione dei 20 anni dalla morte del primo missionario della Diocesi bergamasca in Bolivia.
Nella piazza di Vall’Alta di Albino dedicata a Monsignor Roberto Nicoli, per tutti don Berto, sorge un’opera d’arte che si propone di rafforzare il ricordo del sacerdote missionario scomparso nel giugno 2005. Una seduta scultorea, arricchita da elementi dal valore simbolico, che ha il compito di custodire la memoria del sacerdote nel cuore del suo paese natale (dove nacque nel settembre del 1923). Un’opera di Luca Gnizio, ecosocial artist, che ha fatto del riuso dei materiali e dell’attenzione all’ambiente e al sociale la sua missione.
La seduta è realizzata con i resti di produzione delle pietre coti, che provengono da una raccolta personale di Marcella Ligato, imprenditrice di pietre coti ed erede di una delle industrie più importanti del territorio, fondata dal nonno Edoardo Gavazzi. Il materiale è stato donato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione culturale “La Pradalunga” di Pradalunga, e i contributi di Acerbis Italia S.p.a, Buena Suerte S.a.s, Eurozeta S.r.l.u, La Bambolina S.a.s, Nicoli Trasporti Spedizioni S.p.a, Persico Group S.pa e Sitip S.pa Industrie Tessili, e con la collaborazione del Comune di Albino e della Parrocchia di Vall’Alta.