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Addio a Vittorio Cristilli, il fotografo che ha immortalato Clusone

Clusone perde un pezzo della sua memoria. Si è spento a 89 anni Vittorio Cristilli, fotografo che per decenni ha raccontato la cittadina attraverso le sue immagini. Figlio di Cesare, anch’egli fotografo, aveva ereditato dal padre la passione per la fotografia.

La storia dello studio fotografico Cristilli affonda le radici nel 1905, quando fu fondato a Clusone dai fratelli Giuseppe, Carlo e Teresita. Nel 1920 l’attività passò a Cesare Cristilli, che la portò avanti fino al 1994 con il supporto dei figli Luigi e Vittorio. Cesare era un talento della fotografia, capace di distinguersi in concorsi e vincere premi. I suoi scatti hanno immortalato la storia di Clusone e oggi fanno parte dell’Archivio Cristilli, consultabile presso il Museo arte tempo (Mat) della cittadina grazie a una donazione della famiglia. 

Vittorio, pur avendo un carattere più riservato rispetto al padre, condivideva con lui la stessa passione. Dopo la chiusura dello studio, tornò presto a fotografare eventi, persone e i tesori artistici e culturali di Clusone. Con spirito curioso e dinamico, si adattò rapidamente al digitale, imparando a usare il computer e le nuove tecnologie senza difficoltà. Tuttavia, ricordava con nostalgia i primi anni nello studio paterno, tra polveri per lo sviluppo e camera oscura.

Vittorio Cristilli lascia la moglie, Vittoria Belotti, e quattro figli. Il funerale sarà celebrato giovedì 20 marzo alle 14.30 nella Basilica di Clusone, con partenza dalla chiesa di Sant’Anna.

Qui una puntata di Decoder, trasmissione di Antenna2, dedicata alla donazione dell’Archivio Cristilli al Mat con l’intervista a Vittorio Cristilli:

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Tag: Clusone

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