Il tema della “Speranza come orizzonte di vita” e la valorizzazione di pellicole ambientate nel territorio delle prealpi orobiche sono due delle novità legate alla sesta edizione di “Sacrae Scenae – Ardesio Film Festival”, il Festival cinematografico internazionale dedicato alle devozioni popolari, che si svolgerà dal 17 al 19 ottobre 2025 ad Ardesio. La sesta edizione del festival è stata presentata mercoledì 26 marzo a Roma, nella conferenza stampa ospitata dal Csei (Centro sportivo italiano) nella sede della presidenza nazionale. E Sacrae Scenae si prepara anche a volare oltreoceano: a maggio è previsto un appuntamento negli Stati Uniti.
Il festival, ideato da Fabrizio Zucchelli, è organizzato da Vivi Ardesio, con la direzione artistica dell’Associazione Cinema e Arte, promotori Comune di Ardesio e Pro Loco Ardesio, in collaborazione con la Parrocchia di Ardesio e il sostegno e patrocinio di numerosi enti e partner. Ad accogliere la delegazione bergamasca è stato il presidente del Csi, Vittorio Bosio, che ha sottolineato il valore culturale e spirituale dell’iniziativa: «Sacrae Scenae è un festival che valorizza il legame tra cultura, tradizione e spiritualità, elementi che anche il CSI promuove attraverso lo sport e l’impegno nelle comunità – ha detto Bosio –. Siamo felici di ospitare la presentazione di questa sesta edizione, che quest’anno pone al centro un tema fondamentale come la Speranza. In un periodo di grandi cambiamenti, iniziative come questa ci ricordano l’importanza di custodire le nostre radici e di trasmettere valori positivi alle nuove generazioni».
Ad annunciare le novità di questa edizione è stato Fabrizio Zucchelli, presidente del Festival: «Nell’anno del Giubileo essere di nuovo a Roma per presentare la sesta edizione di Sacrae Scenae, il cui bando quest’anno introduce due premi speciali aggiuntivi, uno legato al tema della Speranza l’altro alle devozioni del territorio delle Prealpi Orobiche, è un onore e una grande soddisfazione».
«Ringraziamo il Presidente del Csi Vittorio Bosio per questa opportunità che lega la nostra associazione e il nostro festival al mondo del Csi, un’associazione che come la nostra è fondata sull’apporto dei volontari ed impegnata nella promozione dell’aggregazione sociale e dei valori cristiani. Sacrae Scenae nasce per valorizzare il nostro Santuario e la devozione ardesiana alla Madonna delle Grazie, ma è anche un’opportunità per mantenere vivo il nostro piccolo borgo con un evento di qualità che porta ad Ardesio registi da tutto il mondo», ha detto Simone Bonetti, presidente di Vivi Ardesio, vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo del comune di Ardesio.
Durante la presentazione, Simone Bonetti ha illustrato anche le nuove opportunità per il 2025. Grazie alla rete di contatti costruita dagli organizzatori e all’onorevole Rebecca Frassini il Festival cinematografico “L’Isola del Cinema” ha proposto a Vivi Ardesio di dedicare, all’interno del proprio evento, una serata ai film di Sacrae Scenae. La seconda opportunità arriva invece dall’America, il 5 maggio Bontti sarà all’istituto Italiano di Cultura di New York per parlare proprio di Sacrae Scenae.
Il sindaco di Ardesio, Yvan Caccia, ha evidenziato il legame tra il festival e la rinascita culturale del territorio: «Il tema della Speranza accompagna questo evento sin dalla sua nascita, nel 2020, quando il nostro territorio cercava di ripartire dopo la pandemia. Sacrae Scenae è tra i progetti finanziati dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del bando per l’attrattività dei borghi storici del Ministero della Cultura». Il bando internazionale per la selezione delle opere cinematografiche è aperto fino al 31 maggio 2025. Possono partecipare cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi e film d’animazione che raccontano le tradizioni della devozione popolare. Sono già numerose le pellicole candidate, provenienti da 12 paesi nel mondo.
Il presidente della Giuria del festival, Nicola Bionda, ha sottolineato il valore culturale della manifestazione: «Sacrae Scenae continua a crescere perché intercetta un’esigenza specifica: la ricerca di senso e del sacro, narrata attraverso le pellicole in concorso».
Le opere selezionate verranno proiettate durante la tre giorni del festival e saranno premiate con il Campanile d’Oro per il vincitore assoluto e i Campanili d’Argento assegnati dalla giuria. È previsto anche un premio della giuria popolare, presieduta da Umberto Zanoletti. Oltre ai premi tradizionali, quest’anno verranno introdotti due nuovi riconoscimenti: uno al vincitore della categoria tematica “La Speranza come orizzonte di vita” e uno al miglior film ambientato nelle Orobie.
Nelle prime 5 edizioni sono stati circa 250 i film candidati provenienti da tutto il mondo raccolti dal 2022 nella cineteca-mediateca del museo Meta (Museo etnografico alta Val Seriana) di Ardesio, che quest’anno introduce una novità: una rassegna estiva con una serata a settimana dedicata alla proiezione dei film delle edizioni precedenti, offrendo al pubblico un’occasione per approfondire le tradizioni e la cultura attraverso il cinema.
Alla conferenza stampa di Roma ha partecipato anche il presidente della Comunità montana Valle Seriana, Giampiero Calegari, mentre l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha inviato un videomessaggio di sostegno all’iniziativa.
La trasferta romana della delegazione bergamasca è stata arricchita dalla visita al Quirinale e da un momento spirituale: mercoledì mattina, don Ivan Santus ha celebrato una Messa davanti alla tomba di Papa Giovanni XXIII, seguita dal passaggio attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, accompagnati dal Cardinale Giovanni Battista Re.
Con la presentazione della sesta edizione è stata confermata anche la partnership con Bcc Milano, che continuerà a sostenere il festival come Main Institutional Partner. Il vicepresidente di Bcc Milano, Duilio Baggi, ha spiegato il valore di questo supporto: «Abbiamo creduto in Sacrae Scenae sin dall’inizio. Valorizzare il patrimonio culturale e religioso dei borghi storici è un’occasione per prendersi cura delle comunità e delle loro radici. La devozione popolare e i suoi riti sono la linfa delle nostre tradizioni. I nostri valori abbracciano e sostengono le realtà locali, guardando al futuro con un profondo rispetto per il passato».
Il programma dettagliato del festival verrà diffuso nei prossimi mesi, ma già si confermano numerose attività collaterali: oltre alla proiezione gratuita delle pellicole selezionate, il pubblico potrà partecipare a concerti, visite guidate e incontri dedicati alle tematiche della manifestazione.
Il servizio di Antenna2:




















