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Cümpagnia del Fil de Fèr: festeggiati i 25 anni con teatro, musica e memoria

Nozze d’argento per la Cümpagnia del Fil de Fèr di Piario, festeggiate nella serata di sabato 1 marzo con un evento presso la palestra comunale. Una serata per ripercorrere i primi venticinque anni dalla rifondazione della compagnia attraverso musica, immagini di repertorio, le parole dei protagonisti, un momento teatrale dal vivo e la presentazione di un libro che celebra il primo quarto di secolo di questa realtà.

I motivi che hanno portato alla nascita della compagnia si ritrovano nel suo stesso nome, che rimanda al filo di ferro, strumento tanto semplice quanto indispensabile per le attività quotidiane utilizzato fino al secolo scorso. La compagnia nasce proprio con l’obiettivo di conservare il patrimonio culturale dell’Alta Valle Seriana attraverso gli abiti tradizionali e l’arte del teatro, con le commedie dialettali per le quali il gruppo è divenuto un punto di riferimento sul territorio.

Non poteva mancare nel corso della serata anche un’esibizione di farsa dialettale, che ha chiuso in bellezza i festeggiamenti. A tornare sul palco per questa occasione anche Paolo Legrenzi, rifondatore della compagnia, nelle vesti del protagonista con lo spettacolo “La prima nòcc”.

Ad aprire la serata un momento dedicato invece alla riscoperta del patrimonio musicale del gruppo, con l’esecuzione dell’inno della Cümpagnia del Fil de Fèr. Il testo del brano, scritto dalla prima fondatrice Teresa Savoldelli, era conservato negli archivi della compagnia ed è stato recentemente rinnovato grazie al lavoro del musicista William Limonta e di Michele Poli.

Quest’ultimo, contribuendo insieme a Paolo Legrenzi alla sistemazione degli archivi della compagnia, è divenuto coautore del libro “Era l’alba del nuovo millennio”, presentato nel corso della serata. Un regalo che la compagnia ha deciso di farsi per il suo venticinquesimo compleanno: un volume che raccoglie attraverso testi e immagini la storia delle sue origini e dei suoi successi teatrali.

Protagonista indiscusso della serata, il direttore della compagnia Paolo Legrenzi non ha nascosto la sua emozione di fronte a questo traguardo: «L’emozione è veramente tanta, fatico a trovare le parole per descrivere quanto sono contento. È stato un bellissimo percorso che ci ha portato a incontrare tanta gente divertendoci sempre molto. Questa sera vogliamo festeggiare rivivendo la nostra storia, ma abbiamo diversi altri progetti che ci attendono. A cominciare dalla ristrutturazione della nostra casa museo che speriamo di inaugurare entro la fine dell’anno, un progetto a cui teniamo moltissimo e un sogno che per noi si avvera».

A rendere omaggio alla Cümpagnia del Fil de Fèr, alla serata erano presenti anche diversi gruppi ospiti, ovvero associazioni culturali di paesi vicini altrettanto legate alla conservazione delle tradizioni attraverso abiti e usante tipiche del territorio dell’Alta Valle. Tra queste si ricordano i Costöm de Par (Parre), le Taissine di Gorno, il gruppo musicale delle Donne dell’era e Musici di Rovetta e il gruppo folkloristico internazionale dei Gioppini di Bergamo.

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