Un Primo maggio particolare per i lavoratori, i dirigenti, i cittadini di Ranica e tante persone presenti alla Messa presieduta dal Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, arrivato nella sede Teb proprio a bordo di un vagone della linea che unisce Bergamo ad Albino. Insieme a lui c’era l’amministratore delegato di Teb, Gianni Scarfone ed il vescovo è stato accolto dal presidente Filippo Simonetti.
Nel corso del suo intervento durante l’omelia, il Vescovo ha esortato a superare la logica delle «tribù esclusive» e dei «ghetti escludenti», invitando a riscoprire il lavoro come opera comunitaria. Non un semplice scambio di interessi, ma una condivisione di futuro, in cui il servizio pubblico diviene l’espressione massima del prendersi cura degli altri. «Il lavoro è un bene comune», ha sottolineato il prelato, richiamando alla responsabilità contro ogni forma di indifferenza o violenza. “In questo contesto, il lavoro dignitoso, sicuro e giustamente retribuito emerge come l’antidoto necessario per nutrire quel sentimento di sicurezza che non può essere delegato solo a sistemi o controlli, ma deve nascere dal tessuto sociale stesso”.
L’occasione è stata poi propizia per fare il punto sui grandi progetti di mobilità che stanno trasformando la provincia, su tutti la T2 che collegherà Bergamo con la Valle Brembana. “La notizia del recente contributo ricevuto per il completamento della linea T2 conferma la solidità della programmazione aziendale -spiega Simonetti-: un traguardo raggiunto grazie a un serrato dialogo con gli enti locali e il Ministero, nel pieno rispetto delle scadenze previste dal PNRR. Siamo in linea con la tabella di marcia: il completamento dell’opera è fissato per la fine di giugno. Successivamente, sarà la volta dell’iter autorizzativo necessario per la messa in esercizio, un passaggio complesso ma fondamentale per garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente”.

















