Nei giorni scorsi un’importante operazione antidroga è stata portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Bergamo, con il supporto delle Compagnie di Treviglio e Reggio Emilia, oltre che dei Nuclei Carabinieri Forestali di Trescore Balneario e al Nucleo Cinofili di Orio al Serio. L’azione, culminata con l’esecuzione di sette decreti di perquisizione, è il risultato di una lunga indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo.
L’indagine ha preso avvio alla fine del 2022, dopo l’arresto in flagranza di un cittadino di origini africane sorpreso a spacciare droga in un’abitazione di Seriate. Il fermo, eseguito dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile (NOR) di Bergamo, è scaturito da una segnalazione di un cittadino. Le successive investigazioni hanno portato alla scoperta di un gruppo di dieci persone, tutte di nazionalità italiana, coinvolte nell’acquisto e nella rivendita di ingenti quantitativi di stupefacenti, spesso destinati all’autoconsumo.
L’operazione ha interessato diversi comuni della provincia di Bergamo, tra cui Chiuduno, Verdello, Verdellino e Cologno al Serio, oltre a Cassano d’Adda (Milano) e Casalgrande (Reggio Emilia). In totale, sette persone di età compresa tra i 26 e i 51 anni sono state oggetto dei decreti di perquisizione. Durante le operazioni, i militari hanno sequestrato oltre 3 kg di marijuana, circa 450 grammi di hashish suddivisi in panetti, alcune dosi di cocaina, materiale per il confezionamento e la coltivazione delle sostanze stupefacenti, oltre a una considerevole somma di denaro contante.
Gli esiti delle perquisizioni hanno portato all’arresto di due indagati, rispettivamente di 26 e 51 anni, entrambi residenti in provincia di Bergamo, per detenzione ai fini di spaccio. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo ha convalidato i fermi, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere.
L’inchiesta è ancora in corso e si trova nella fase delle indagini preliminari. Si ricorda che, fino a una sentenza definitiva, tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti.


















