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Airbag difettosi Citroen, scatta la class action per i risarcimenti

Immagine di repertorio (Foto Pixabay)

Il Tribunale di Torino ha dato il via libera all’azione rappresentativa promossa da Adiconsum contro Groupe PSA Italia, Stellantis N.V. e Automobiles Citroen S.A. per la questione degli airbag difettosi installati su migliaia di veicoli Citroen C3 e DS3 prodotti tra il 2009 e il 2019.

Con un’ordinanza emessa il 15 aprile 2025, il tribunale ha accolto il ricorso dell’associazione dei consumatori, che potrà ora rappresentare gli automobilisti danneggiati dalla vicenda iniziata nel maggio 2024, quando la casa automobilistica francese aveva inviato una comunicazione formale ai proprietari chiedendo la sospensione immediata dell’utilizzo dei veicoli a causa del rischio di gravi ferite o morte in caso di attivazione degli airbag.

Secondo Adiconsum Bergamo, dopo la comunicazione della casa automobilistica molti proprietari si sono trovati ad affrontare una serie di difficoltà: «pezzi di ricambio introvabili, mancanza di auto sostitutive e portali online non funzionanti. Numerosi automobilisti hanno dovuto ricorrere a soluzioni alternative a proprie spese, come il noleggio di altri veicoli per garantire la continuità della propria routine quotidiana».

La decisione del Tribunale di Torino apre ora la strada ai rimborsi per diverse tipologie di spese: costi sostenuti per veicoli inutilizzabili (come assicurazione e bollo), noleggi documentati di veicoli sostitutivi, danni per impossibilità d’uso del mezzo e disagi relativi alla qualità della vita. Per chi ha acquistato l’auto dopo il 2016, sarà possibile richiedere anche risarcimenti per inganno commerciale e perdita di valore del mezzo.

È stata avviata la “fase di adesione” all’azione collettiva, che durerà 150 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza sul portale del Ministero della Giustizia. I possessori di Citroen C3 (2009-2017) e DS3 (2009-2019) possono unirsi all’iniziativa per far valere i propri diritti.

«Abbiamo già seguito con successo oltre 50 casi, con il cambio dell’airbag – sottolinea Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo -, ma ora si apre la possibilità per tutti i consumatori coinvolti. È un diritto da far valere, e noi siamo pronti a sostenere chiunque decida di attivarsi».

L’associazione fa sapere di essere pronta a garantire assistenza anche a chi non è ancora iscritto, offrendo supporto per verificare l’idoneità del veicolo, raccogliere la documentazione necessaria e attivare la richiesta di rimborso.

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Categorie: Notizie
Tag: Adiconsum Bergamo

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