I lavori per l’ultimazione della sede della Protezione Civile GEVS di Albino stanno finalmente giungendo al termine. Dopo un iter lungo e complesso, l’intervento sulla struttura volge alla fase conclusiva, garantendo un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza della comunità. Il progetto, avviato anni fa sotto l’amministrazione Terzi, aveva subito rallentamenti a causa della difficoltà nel reperire le risorse economiche necessarie per completare l’opera.
“Tuttavia, grazie a un contributo iniziale di 45.000 euro dalla Comunità Montana e a una serie di variazioni di bilancio all’interno delle finanze comunali, si è raggiunta una cifra complessiva di 100.000 euro -spiega l’assessore ai lavori pubblici Mirko Mazzoleni-. Questi fondi hanno consentito di portare a termine la realizzazione degli spazi interni e di dotare la Protezione Civile di una sede adeguata alle sue esigenze operative. I lavori hanno interessato in particolare il piano terra, dove sono stati realizzati spogliatoi e bagni separati per uomini e donne, oltre agli spazi destinati alla gestione operativa. Al piano superiore, invece, è stata allestita un’area cucina, che potrà essere utilizzata come sala operativa, e una sala comune per riunioni e incontri”.
Resta ancora da completare la sistemazione dell’area esterna, che comprende il rifacimento dei parcheggi, l’asfaltatura e altri interventi per migliorare la fruibilità complessiva della zona. Il responsabile della Protezione Civile, Vincenzo Ciceri, ha espresso soddisfazione per i progressi raggiunti, sottolineando l’importanza della nuova sede per i volontari e per la comunità locale. Una volta completata, la struttura verrà inaugurata ufficialmente con il nome di “Centro Polivalente di Emergenza”, diventando un punto di riferimento per la Val Seriana.
Uno degli aspetti più rilevanti nella scelta della collocazione della sede è stata la sicurezza: la struttura si trova in una zona esente da rischi di frane, allagamenti e inondazioni, un criterio essenziale per un centro operativo destinato alla gestione delle emergenze. Ora l’attenzione è rivolta alla conclusione degli interventi esterni, con la speranza di poter inaugurare ufficialmente il centro entro l’estate, permettendo così ai volontari di operare al massimo della loro efficienza in una struttura finalmente completa e funzionale.