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Mais rostrato di Rovetta: due appuntamenti per la sua valorizzazione

Il mais Rostrato Rosso di Rovetta rappresenta una vera e propria eccellenza del territorio, un prodotto che negli anni ha trovato sempre maggiore apprezzamento sia a livello locale che oltre i confini della Valle Seriana. Con l’obiettivo di valorizzare questa varietà e farla conoscere anche al di fuori della comunità, sono stati organizzati due importanti incontri che vedranno coinvolti produttori, trasformatori e appassionati.

Venerdì 4 aprile alle 20:30, nella sala consiliare del Comune di Rovetta, si terrà un incontro fondamentale per lo sviluppo della filiera produttiva del mais Rostrato Rosso. L’iniziativa mira a coinvolgere tutti gli attori della produzione e della trasformazione, al fine di creare una rete coesa e strutturata che possa dare maggiore visibilità e valore al prodotto.

“Attualmente, i produttori di Rovetta e Songavazzo hanno già aderito con entusiasmo, ma resta ancora da coinvolgere i trasformatori e i rivenditori, coloro che prendono la granella del Rostrato e la trasformano in prodotti finiti come farina, biscotti, prodotti da forno, gelati e persino birra -spiega Matteo Bellini-. Questo incontro rappresenta quindi un’opportunità per raccogliere opinioni, idee e proposte, con l’obiettivo di costruire una strategia comune di valorizzazione e promozione. Negli ultimi anni, la riscoperta di questa varietà ha portato grande soddisfazione ai produttori locali, che hanno visto crescere la richiesta e l’interesse per il prodotto. Il mais Rostrato Rosso non solo si vende bene, ma è apprezzato anche al di fuori del territorio bergamasco. Tuttavia, per consolidare e ampliare la sua presenza sul mercato, è necessario creare un’immagine univoca che aiuti a far comprendere al pubblico le sue caratteristiche uniche, il territorio d’origine e la tradizione agricola che lo accompagna”.

La storia del mais Rostrato Rosso di Rovetta affonda le sue radici nei secoli, con origini che risalgono all’introduzione del mais in Europa dal continente americano. Sebbene le prime fasi della sua diffusione in Valle Seriana non siano documentate con precisione, un ruolo fondamentale nella sua conservazione e trasmissione è stato svolto dal signor Giovanni Marinoni, recentemente scomparso. “È grazie al suo impegno e alla sua passione che oggi questa varietà è ancora coltivata e tutelata. Il Rostrato Rosso si distingue per il colore rosso della granella e per il piccolo rostro presente sul chicco, oltre che per le sue peculiari qualità organolettiche. La volontà dei coltivatori attuali è quella di proseguire l’opera di Marinoni, preservando e promuovendo questa varietà con iniziative concrete”.

Il secondo appuntamento, in programma per sabato 6 aprile alle 10:30 sempre nella sala consiliare di Rovetta, sarà dedicato ai coltivatori hobbisti, coloro che coltivano piccole quantità di mais per uso domestico. Chiunque sia interessato a questa varietà o voglia contribuire alla sua valorizzazione è invitato a partecipare agli incontri.

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