Visita a Roma rimandata. Il sindaco di Valbondione Walter Semperboni non andrà davanti al Quirinale a protestare per la gestione dei migranti presenti nel suo comune. «Entro pochi giorni verrà spostata la metà delle persone presenti nella struttura di Gavazzo», annuncia Semperboni.
La svolta è arrivata dopo una telefonata tra il primo cittadino e il prefetto di Bergamo Luca Rotondi. Nei giorni scorsi, Semperboni aveva inviato una comunicazione alla Prefettura riguardante la situazione dei migranti ospitati nella piccola frazione. Il sindaco sottolineava il recente intervento dei carabinieri per una lite avvenuta al centro di Gavazzo e lamentava che le sue precedenti richieste fossero rimaste senza risposta.
Nella sua lettera, Semperboni aveva scritto: «Domenica 13 aprile c’è stato un nuovo intervento di due pattuglie dei carabinieri per l’ennesima lite intercorsa al centro di Gavazzo. Purtroppo ad oggi le mie richieste sono state inevase e nulla posso fare se non recarmi fuori dal Quirinale a manifestare, orgogliosamente, con la fascia tricolore in qualità di sindaco del Comune di Valbondione».
«Devo un grande ringraziamento al prefetto per l’attenzione, la disponibilità e l’enorme pazienza dimostratami – afferma Semperboni dopo la telefonata risolutiva -. Ho dimostrato che se un sindaco ha a cuore il proprio paese si può far sentire e le istituzioni lo ascoltano. Credo che questa non sia una mia vittoria, ma delle istituzioni. Un sindaco deve agire e far sinergia con le istituzioni. Un grazie da parte mia anche al Sottosegretario Nicola Molteni e al consigliere regionale Roberto Anelli».
Attualmente, nella struttura di Gavazzo sono ospitati poco più di 50 migranti.


















