Eppur si muove. Si intravedono le prime soluzioni per migliorare la viabilità in Val Seriana. Dalle Curve della Selva (non solo la variante) al semaforo di Colzate, fino al semaforo della Martinella o alla Penetrante da Est a Pedrengo, che potrebbe avere effetti anche sul traffico della valle. L’occasione per fare il punto è stata una serata al Collina Relais di Clusone, alla quale hanno partecipato sindaci, amministratori, consiglieri regionali e provinciali, rappresentanti del mondo imprenditoriale e cittadini.
Oltre alla necessità di interventi per migliorare la viabilità, è emersa la proposta di stringere un patto territoriale. Un’intesa che si traduca in un documento condiviso tra amministratori, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, per impegnarsi concretamente nella risoluzione dei nodi viari più critici, con un focus particolare sul reperimento dei finanziamenti necessari.
Ad organizzare la serata è stato Agostino Piccinali, direttore amministrativo di Scame Parre e presidente del Gruppo Meccatronici di Confindustria Bergamo, impegnato a mantenere alta l’attenzione sui problemi della viabilità in valle. Piccinali ha presentato l’evento come un’occasione per discutere soluzioni pratiche, economiche e immediate per alleviare la congestione quotidiana causata dall’elevato flusso di veicoli.
Insieme a Martino Bigoni, amministratore del gruppo Facebook “Viabilità in Val Seriana” (che conta oltre 26.300 membri), Piccinali ha illustrato i dieci punti critici della rete viaria su cui si potrebbe intervenire in tempi relativamente brevi e con costi contenuti. L’elenco è frutto di un viaggio in auto lungo la valle intrapreso lo scorso anno da Piccinali e Bigoni, accompagnati dal presidente della Comunità montana Giampiero Calegari, dal consigliere regionale Michele Schiavi e dalla giornalista de L’Eco di Bergamo, Marta Todeschini, che ha anche moderato la serata. «Idealmente, anche se non fisicamente, in auto con noi c’era anche il consigliere regionale Jacopo Scandella, che ci è sempre stato vicino», ha sottolineato Piccinali.
I dieci punti critici individuati sono: le Curve della Selva, lo svincolo di Ponte Selva, il semaforo di Colzate (sul territorio di Casnigo), l’uscita di Rova da Gazzaniga, l’uscita al Ponte Vecchio di Cene, le gallerie di Albino e la galleria Montenegrone, l’uscita e la reimmissione sulla Statale 671 ad Albino, l’immissione da Pedrengo sulla 671, lo svincolo tra la Statale 42 e la Statale 671 a Seriate e il semaforo della Martinella.
Alcune soluzioni sembrano già vicine, in particolare per il semaforo di Colzate e le Curve della Selva. Il consigliere regionale Michele Schiavi ha annunciato di aver avviato un dialogo con Anas, con recenti sviluppi. «Prima di Pasqua – ha dichiarato Schiavi – Anas presenterà ai comuni di Casnigo e Colzate e alla Comunità Montana una proposta che prevede la svolta a destra esclusivamente per chi scende dalla Val Seriana, senza immissione da Colzate sulla Statale 671. Il semaforo verrebbe mantenuto solo per l’uscita dei mezzi dal polo industriale vicino, con obbligo di svolta a destra. Se i Comuni daranno il loro via libera, le risorse economiche per questo adeguamento sono già disponibili. Servirà solo sistemare la segnaletica e riconfigurare il semaforo».
Anche per le Curve della Selva ci sono novità. «Anas – ha aggiunto Schiavi – ha avviato la progettazione per l’allargamento di alcuni tratti, ritenendolo un intervento prioritario, indipendentemente dalla futura realizzazione della variante».
Ma a che punto è la variante? Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro per la progettazione dell’opera. Su questo tema è intervenuto il presidente della Comunità montana, Giampiero Calegari, che ha fornito aggiornamenti: «La scorsa settimana eravamo a Roma, dove abbiamo incontrato la deputata bergamasca Rebecca Frassini, che sta seguendo il dossier. Ha confermato che a breve saranno stanziati i fondi per la progettazione».
Il presidente della Comunità montana ha parlato anche del semaforo della Martinella, situato prima del rondò delle Valli a Bergamo. La Provincia ha stanziato 500 mila euro, messi a disposizione dalla Regione, per un intervento sul tratto di strada. L’ipotesi al momento allo studio – hanno spiegato Calegari e Schiavi – prevede il raddoppio della corsia tra lo svincolo di Torre Boldone e il semaforo, oltre all’eliminazione dell’impianto. In più, l’obbligo di svolta a destra per chi si immette sull’incrocio da Redona e Gorle. Sarà presto avviata una sperimentazione che prevede il semaforo sempre verde, utilizzabile solo per l’attraversamento pedonale, per valutare le soluzioni più efficaci.
Un altro tema importante per la Val Seriana è il prolungamento della linea del tram fino a Vertova. Teb ha già inviato un pre-progetto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere i finanziamenti necessari. Il consigliere regionale Jacopo Scandella ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato alla mobilità: «Non esiste un’unica soluzione per il problema viabilistico. Oggi le esigenze di mobilità sono estremamente frammentate: non abbiamo più migliaia di persone che si spostano nello stesso momento e sulla stessa tratta, ma spostamenti diversificati. In questo contesto, il trasporto pubblico può contribuire a ridurre il traffico, specialmente per chi si muove all’interno della Val Seriana o verso Bergamo e Milano».
Un’opera che non riguarda direttamente la Val Seriana, ma che potrebbe avere effetti positivi sul traffico della valle, è la cosiddetta Penetrante da Est. Il consigliere regionale Davide Casati ha spiegato: «L’assessorato alle Infrastrutture ha inserito questa strada nella pianificazione regionale. Questo è il primo passo per ottenere i finanziamenti per la progettazione e la realizzazione. Si tratta di un’infrastruttura cruciale per l’hinterland est di Bergamo, in grado di alleggerire il traffico nei centri abitati, soprattutto dai mezzi pesanti. Il progetto originario prevedeva una strada che, dall’uscita Pedrengo-Torre de’ Roveri, si innestava sulla provinciale, attraversava la zona industriale di Pedrengo a nord e arrivava al rondò delle Valli».
Sono intervenuti anche il consigliere regionale Alberto Mazzoleni, la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Ricuperati, la consigliera provinciale Giorgia Gandossi e diversi sindaci. Da parte di tutti è stata ribadita la necessità di fare squadra per migliorare la viabilità della Val Seriana.
Questa sera (giovedì 3 aprile) un approfondimento nel tg di Antenna2 delle 19.20 (canale 84 del digitale terrestre o in streaming).