A pochi metri da Papa Leone XIV, 270 pellegrini provenienti da Clusone hanno partecipato alla messa conclusiva del Giubileo delle famiglie. Bambini, ragazzi, genitori e nonni sono giunti a Roma in due gruppi. Il primo, partito venerdì, di circa 80 persone, accompagnate dal parroco di Clusone monsignor Giuliano Borlini e dal parroco delle Fiorine don Carlo Viscardi. Il secondo, partito sabato, con 190 pellegrini, accompagnati dai vicari parrocchiali don Alex Carlessi e don Giuseppe Zambelli.
Ieri, insieme, hanno attraversato la porta Santa della Basilica di San Pietro. Oggi, invece, la partecipazione alla messa presieduta dal Santo Padre. Erano seduti alla sinistra dell’altare, in un settore spesso inquadrato dalla diretta televisiva.
Migliaia di persone, questa mattina, hanno gremito piazza San Pietro. Presenti delegazioni di 131 paesi. Il Papa, al termine della messa, ha detto di essere “contento di accogliere i bambini che ravvivano la nostra speranza”. Ma ha avuto parole speciali anche per nonni e anziani.
Il pellegrinaggio di Clusone terminerà per un gruppo lunedì 2 giugno e per l’altro martedì 3 con il rientro in Val Seriana. In questi giorni la comunità ha ricevuto anche la notizia dell’arrivo del nuovo curato, don Maichol Gherardi, uno dei novelli sacerdoti da poco ordinati dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi.
Don Maichol Gherardi, originario di Serina, è già conosciuto a Clusone, dove da seminarista era stato impegnato in attività pastorali. Prenderà il posto di don Alex Carlessi, in procinto di trasferirsi proprio a Roma, nella parrocchia di Santa Bernadette.


















