Resta lontana dal quorum l’affluenza ai referendum. Alle 23, dopo la prima giornata di votazioni, in Bergamasca si è recato alle urne poco più del 22% degli aventi diritto, numero in linea con il dato nazionale. A mezzogiorno, la percentuale superava di poco il 7%, alle 19 il 17%.
Sono Vigolo e Foppolo, finora, i comuni dove si è votato meno, con un’affluenza che supera di poco l’8%. La percentuale più alta resta invece in Val Seriana, a Oltressenda Alta, dove i votanti sono stati il 39.34%%. Ricordiamo che si tratta di comuni piccoli, dove poche unità possono fare la differenza.
Di seguito le percentuali di alcuni dei comuni più grandi del nostro territorio (ci possono essere leggere variazioni tra un referendum e l’altro, perché qualcuno decide di non ritirare tutte le schede): Albino 21,88%, Alzano Lombardo 24,61%, Ardesio 15,69%, Casnigo 17,88%, Castione della Presolana 11,40%, Cene 17,04%, Clusone 18,36%, Costa Volpino 19,41%, Endine Gaiano 15,06%, Gandino 15,73%, Gazzaniga 19,56%, Leffe 17,61%, Lovere 24,55%, Nembro 25,37%, Pradalunga 22,31%, Ranica 26,88%, Rogno 18,47%, Rovetta 19,04%, Sovere 19,30%, Vertova 15,25%.
A questo link i dati di tutti i comuni.
I referendum abrogativi riguardano il contratto a tutele crescenti, le norme sui licenziamenti nelle piccole imprese, la sicurezza sul lavoro, i contratti a termine e la riduzione del periodo necessario a richiedere la cittadinanza per i cittadini extra UE. Si potrà votare anche oggi (lunedì 9 giugno): i seggi resteranno aperti fino alle 15.


















