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Accademico, insegnante, poeta e cacciatore: Gorno riscopre l’abate Guarinoni

Sabato 5 luglio alle 20.45 verrà presentato alla biblioteca di Gorno il libro “Girolamo Guarinoni, un gornese del ‘700”, di Francesco Zanotti. Il libro parla di un personaggio che è stato, nella sua epoca, centrale nel mondo culturale e letterario della Bergamasca.

«Girolamo Guarinoni è stato tra i fondatori di quello che oggi è l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti», spiega Francesco Zanotti.

L’abate Guarinoni scrisse “L’uccellatura”, un poema enciclopedico e didascalico sulla caccia in cui racconta tutte le pratiche tradizionali del mondo rurale.

«Oggi è una miniera di informazioni – prosegue Zanotti -, non solo per quanto riguarda la caccia, ma per tutta una serie di conoscenze anche dal punto di vista climatico, scientifico e territoriale e sulle modalità che avevano i cacciatori del Settecento per prevedere il tempo e studiare le migrazioni degli uccelli».

Il libro è frutto di alcuni anni di ricerca. «Sono partito dall’archivio parrocchiale di Gorno per arrivare a consultare parecchie pubblicazioni dell’abate Guarinoni – sottolinea l’autore del libro -. Ho trovato materiale nella biblioteca Angelo Mai, all’Accademia Tadini, nell’archivio dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti con i verbali dell’epoca. C’era poi altro materiale di parroci che hanno riportato informazioni più specifiche anche sulla famiglia di origine e l’archivio della diocesi che contiene una relazione dettagliata di tutta la vita dell’abate».

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