Dall’Istituto Romero di Albino l’esperimento del progetto Rondine, che rimette gli studenti al centro dell’educazione scolastica facendoli divenire cittadini globali, approderà in tutte le province lombarde. Maria Peracchi, da poco in pensione come dirigente scolastica dell’Istituto Romero, si prepara a una nuova sfida: diffondere il metodo Rondine – Cittadella della Pace nelle scuole lombarde.
L’iniziativa nasce da una proposta di Franco Vaccari, fondatore di Rondine, e si basa sull’esperienza di successo già avviata da tre anni all’Istituto Romero di Albino. La collaborazione ha ottenuto l’apprezzamento di Simona Tironi, assessore alla formazione di Regione Lombardia, che ha deciso di sostenere il progetto. L’accordo, siglato a metà luglio, prevede l’attivazione di sezioni Rondine nelle scuole di diverse province lombarde, con l’obiettivo di promuovere un approccio efficace alle relazioni, fondamentale nel mondo odierno.
Il compito di Maria Peracchi sarà quello di coordinare il progetto, individuando e contattando dirigenti e docenti interessati ad avviare questo percorso formativo nelle proprie scuole. Si prevede l’attivazione di una sezione in una scuola professionale regionale e una in una scuola superiore statale per ogni provincia.
Il metodo Rondine nasce dall’esperienza della Cittadella della Pace, che da anni accoglie studenti provenienti da paesi in conflitto (come israeliani e palestinesi, russi e ucraini). In un contesto di convivenza, questi ragazzi imparano a superare l’idea dell’altro come nemico. Su sollecitazione della senatrice Liliana Segre, Rondine ha adattato questo approccio per le scuole, creando un percorso impegnativo ma dai risultati molto positivi, come dimostrato dall’esperienza al Romero.


















