Vent’anni fa, Mario Poletti firmava una delle pagine più memorabili dello skyrunning, percorrendo l’intero Sentiero delle Orobie – 84 km e oltre 5 mila metri di dislivello positivo – in 8 ore, 52 minuti e 31 secondi. Un primato ancora imbattuto, conquistato con una preparazione meticolosa, frutto di 25 anni di carriera ai massimi livelli. Partito da Valcanale alle 6 del mattino, con il supporto di un’organizzazione capillare e di migliaia di appassionati lungo il tracciato, Poletti superò il precedente record di Rino Pasini, datato 1982, di oltre mezz’ora. Quell’impresa non fu un traguardo, ma l’inizio di un progetto: portare l’attenzione del mondo sulle Orobie. Da lì nacquero eventi come il primo Campionato del Mondo di Skyrunning a staffetta (2007) e, con Fly-Up Sport, oltre un decennio di gare capaci di attrarre migliaia di atleti e promuovere il territorio. Oggi, il Sentiero delle Orobie è icona dello sport di montagna, meta di runner da tutto il mondo. In questa intervista, Mario Poletti racconta il suo record e i retroscena di quel 7 agosto 2005.
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