Ragazzi sempre più chiusi nelle loro stanze, connessi ai dispositivi, prede del marketing digitale. Genitori ed educatori in cerca di risposte. Un’occasione di riflessione è in programma sabato 18 ottobre alle 20.30: il teatro Forzenigo di Villa d’Ogna ospita Alberto Pellai, punto di riferimento per chi si occupa di educazione in Italia. L’incontro apre la rassegna “Sguardi sul nostro tempo”, organizzata da Evnt in collaborazione con l’Unità pastorale di Ogna, Villa e Nasolino.
Pellai presenterà il suo ultimo libro, Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo, scritto a quattro mani con Barbara Tamborini. Insieme analizzano come l’universo online abbia stravolto due esperienze fondamentali dell’età evolutiva: il gioco e la socializzazione. Il tema è quello dei ragazzi preadolescenti e adolescenti «un po’ più abituati a rinchiudersi nella stanzetta, connessi a dispositivi, con tutte le dinamiche che si legano a questo tipo di fenomeno», spiega don Mattia Ranza, parroco dell’Unità pastorale.
Il libro parte da una constatazione: da una parte ci sono gli adulti con il loro progetto educativo, dall’altra c’è il marketing che identifica fragilità e vulnerabilità dei ragazzi per trasformarle in opportunità di profitto e manipolazione. Il risultato è che cuore e mente dei ragazzi vengono risucchiati dalle piattaforme online, un nuovo Paese dei Balocchi che possono frequentare senza limiti, nello spazio circoscritto delle loro stanze.
Ma l’incontro non si limiterà agli adolescenti. «Lo sguardo di Pellai va dagli 0 ai 20 anni, per cui la serata, anche con una serie di domande, ci permetterà di aprire alcuni sguardi sulle tematiche educative che riguardano tutta la fase dell’età evolutiva», aggiunge don Mattia Ranza.
Alberto Pellai è «medico, psicologo, psicoterapeuta, docente universitario. Oserei pensare che sia il più grande pedagogista che ci sia attualmente in Italia – spiega il parroco -. Un uomo molto pacato, ma anche molto sensibile alle tematiche educative, non solo per il suo lavoro, ma anche perché è padre di una famiglia con quattro figli, marito, e ha da poco festeggiato i 25 anni di matrimonio. Un uomo che non solo propone delle riflessioni, ma ci porta anche all’interno delle sue esperienze di vita».
All’incontro sono attesi, in modo particolare «genitori, educatori, insegnanti, allenatori, catechisti, anche i nonni per certi versi. Tutte le persone che in qualche modo hanno a che fare con i ragazzi e si pongono le domande legate alla sfida educativa che il nostro tempo porta con sé», prosegue don Mattia Ranza.
Per facilitare la partecipazione delle famiglie, nel bar dell’oratorio ci saranno alcuni ragazzi disponibili per l’intrattenimento e la cura dei più piccoli, in modo che i genitori possano partecipare alla serata con più serenità, senza doversi preoccupare di dove lasciare i figli.
Dopo l’incontro con Pellai, la rassegna “Sguardi sul nostro tempo” proseguirà con altri due appuntamenti a novembre e dicembre. «L’obiettivo è provare, attraverso l’aiuto di tre personaggi di livello, a poterci fornire delle lenti, degli strumenti che possano aiutarci a osservare e interpretare il nostro tempo, il nostro mondo, la nostra quotidianità», spiega ancora il parroco di Villa d’Ogna.
La scelta è caduta su persone che «non solo hanno una grande esperienza personale di studio e di vita, ma che su questi temi e su ciò di cui vengono a parlare ci mettono proprio la loro vita. Ci raccontano non solo la loro esperienza di persone competenti, ma anche il loro vissuto, e questo ci può aiutare a far fare un salto di qualità a ciò che ascoltiamo e a ciò che incontriamo».
Il 26 novembre la rassegna proseguirà con Domenico Agasso, vaticanista de La Stampa, che presenterà il suo ultimo libro dedicato alla figura di Papa Leone XIV. Chiusura il 12 dicembre con Francesco Messori, capitano della nazionale italiana amputati, che racconterà la sua storia e il suo percorso personale di vita e anche di fede.
Il servizio di Antenna2:

















