In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Albino ha ospitato una giornata di sensibilizzazione che ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e, soprattutto, degli studenti. L’evento è stato promosso dall’amministrazione comunale in stretta collaborazione con gli istituti superiori ABF e Romero e l’Istituto comprensivo. Oltre a un flash mob, i ragazzi del servizio Informa Giovani hanno animato il progetto “Un giorno in corridoio”, raccogliendo pensieri e riflessioni degli studenti che sono stati successivamente consegnati al Sindaco.
Tra le novità, spicca un corso di autodifesa proposto non solo ai ragazzi, ma anche ai loro genitori. La vera innovazione risiede nell’abbinamento delle tecniche di autodifesa con la presenza di una mental coach, finalizzata a guidare i partecipanti in un percorso di riflessione e consapevolezza emotiva. La giornata ha dato voce anche alle realtà del territorio impegnate quotidianamente, come l’Associazione Fior di Lotto, punto di riferimento nella media Valle Seriana fin dal 2008. L’associazione, fondata da un gruppo di donne sul modello dei centri antiviolenza, assiste principalmente donne che subiscono violenza domestica, la forma di abuso più diffusa.
Attualmente, Fior di Lotto segue una trentina di donne, di cui una ventina sono nuovi casi seguiti nell’ultimo anno. Le volontarie sono supportate da una rete di tre psicologhe e cinque avvocate (tre civiliste e due penaliste) che assistono le vittime nei percorsi di separazione o denuncia. L’esperienza dell’associazione smentisce il mito che la violenza sia legata a specifici ceti sociali o provenienze: essa è trasversale, toccando donne di ogni età (dalle giovani alle ultra settantenni), livello di istruzione e reddito.
La giornata contro la violenza sulle donne è stata commemorata a Lovere con un significativo momento di unione. L’amministrazione comunale, le scuole e le associazioni locali si sono ritrovate unite vicino alla panchina rossa per ribadire la volontà di eliminare ogni forma di violenza di genere.
Durante l’evento è stato sottolineato un aspetto peculiare dell’Amministrazione di Lovere: i ruoli decisionali sono in gran parte ricoperti da figure femminili, tra cui il Sindaco, le dirigenti scolastiche, l’assessore ai servizi sociali e le presidenti di alcune associazioni. “Questo dato non è solo motivo di orgoglio -ha ricordato la Sindaca Claudia Taccolini-, ma è un importante veicolo di una cultura del rispetto e della solidarietà, grazie alla sensibilità che le donne portano nei processi decisionali”.
Agata Finocchiaro, referente per la zona di Lovere e Alto Sebino del Centro Aiuto Donna di Bergamo, ha fatto il punto sul lavoro svolto nel territorio. Attualmente, l’accoglienza delle donne avviene nei centri di ascolto di Vigano San Martino e Seriate. Tuttavia, c’è una notizia positiva: si prevede per la prossima primavera l’apertura ufficiale del centro di ascolto di Lovere, la cui sede è già pronta e attende solo il completamento dell’iter burocratico.


















