È una notizia attesa da anni quella giunta a Villa di Serio: il Comune realizzerà finalmente la sua prima, vera piazza pubblica. Un progetto che ora è pronto a prendere forma grazie al bando regionale “Strade Verdi”, che ha riconosciuto e finanziato la proposta di riqualificazione urbana. L’amministrazione comunale ha colto al volo l’opportunità offerta dal bando, riadattando un progetto preliminare che era custodito “nel cassetto”. Il focus dell’intervento è l’area antistante la scuola elementare e l’ex palazzo comunale, una zona nevralgica destinata a diventare il nuovo cuore pulsante del paese.
“Sarà una rivoluzione per Villa di Serio,” spiega il Sindaco Mario Morotti, “perché questo finanziamento permetterà di realizzare la prima e unica piazza del Comune. Villa di Serio non ha nessun punto di aggregazione: questo sarà, spero, il nuovo punto di ritrovo.”
L’investimento complessivo per il progetto ammonta a 480.000 euro. Regione Lombardia ne finanzierà ben 424.000, escludendo solo il costo del chiosco, che verrà realizzato con fondi comunali. La piazza sarà interamente pedonale, rispondendo pienamente alle finalità del bando “Strade Verdi”, che mira proprio a finanziare “quelle realtà dove hanno previsto di togliere delle auto, delle strade e lasciare questi spazi a livello pedonale.”
“Per garantire la vitalità dello spazio -prosegue Morotti-, è prevista la realizzazione di un chiosco sulla piazza. L’obiettivo è offrire servizi per incontri, soprattutto pomeridiani e serali, trasformando la piazza nell’“anima del paese, dove la gente si ritrova, beve qualcosa, sta lì, chiacchiera, soprattutto d’estate.”
La chiusura al traffico veicolare, che avverrà tramite l’installazione di pilomat (dissuasori automatici), è l’elemento chiave che garantirà la sicurezza e la fruibilità totale dello spazio. Si prevedono ovviamente eccezioni per motivi di necessità, ma la piazza sarà pedonale a tutti gli effetti. I lavori per la realizzazione di questo importante progetto strutturale sono programmati per iniziare al termine dell’anno scolastico 2025-2026, in modo da ridurre al minimo l’impatto sulle attività didattiche e devono concludersi entro il 2027.


















