Un simbolo di rinascita e un atto di profonda coscienza ecologica hanno animato la mattinata di lunedì 24 novembre presso la Scuola dell’Infanzia “Parrocchia S. Pietro ap.” di Scanzorosciate. In occasione della tradizionale Festa dell’Albero, è stato piantato un melo all’interno dell’orto didattico della scuola, sostituendo un vecchio pruno ammalorato e danneggiato dal maltempo.
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Comune, rientra nel più ampio Festival delle Foreste, la rassegna promossa dall’Associazione Montagna Italia e dal Comune di Bergamo, a cui l’Assessorato all’Ambiente di Scanzorosciate ha voluto fortemente aderire. Oltre ai piccoli studenti, alle insegnanti e alle famiglie della scuola, gestita dall’Associazione Vescovo Roberto Amadei, hanno partecipato il presidente don Severo Fornoni, il Sindaco Paolo Colonna e l’Assessore all’Ambiente Giuseppe Canducci. Un segnale forte è arrivato anche dalle Forze dell’Ordine, con la presenza dei Carabinieri Forestali del Comando di Trescore Balneario, a sottolineare l’importanza della tutela ambientale fin dai primi anni di vita.
La Scuola dell’Infanzia di Scanzo ha scelto negli ultimi anni di investire con decisione nella didattica all’aperto: l’orto è stato ricavato nella primavera del 2023 da una striscia di giardino dismessa, grazie a un investimento complessivo di circa 3.500 euro. Sono state predisposte fioriere, vasche di semina, ceppi come sedute, un tavolino circolare attorno a un albicocco, strutture per far arrampicare il gelsomino, casette per uccelli e insetti e uno spazio dedicato ai bambini della Sezione Primavera.
Nell’orto si coltivano ortaggi di stagione, piante aromatiche, tulipani, altri bulbi, patate, fragole: un percorso educativo che coinvolge i bambini nella semina, cura, raccolta, trasformazione e degustazione dei prodotti, favorendo l’acquisizione di una coscienza ecologica, oggi più che mai indispensabile. L’orto è anche luogo di esplorazione, disegno, lettura, pittura e relax, un laboratorio multidisciplinare che completa in modo naturale il progetto educativo della scuola.
Ciò che rende unico l’orto di Scanzo è il suo spirito: l’associazione Vescovo Roberto Amadei lo definisce “comunitario”. La sua esistenza e crescita sono garantite da una rete di solidarietà locale che include genitori e nonni volontari che si occupano della manutenzione, lavoratori socialmente utili per il supporto operativo, il Gruppo Ristoro dell’Oratorio e gli Alpini, promotori di iniziative di raccolta fondi, la fiorista Giovanna, che sostiene gratuitamente l’angolo della Sezione Primavera con piante e terriccio e altri volontari che collaborano allo smaltimento degli sfalci.


















