Lo scorso 19 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Clusone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bergamo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 24enne, originario di Alzano Lombardo, già noto alle Forze dell’Ordine, indagato per cinque episodi di furto e uno di rapina, nonché per inosservanza ai provvedimenti delle Autorità.
In sintesi, in Albino, in orario notturno ed in periodo in cui era ammesso a misura alternativa della detenzione in carcere, e inosservante del foglio di via obbligatorio dal Comune di Albino, a partire dal 5 ottobre, giorno in cui, in orario notturno, l’uomo ha compiuto una rapina a mano armata: mediante l’uso di una pistola, ha preso di mira un cittadino di Albino per impossessarsi di denaro e beni nella sua disponibilità.
La violenza delle azioni è aumentata il 6 ottobre 2025, quando, dopo aver forzato l’ingresso di un autosalone, si è introdotto all’interno asportando navigatori satellitari, un tablet e un sanificatore. Nella stessa notte, forzando ben sette finestre di un esercizio commerciale, tentava senza successo di impossessarsi di beni di pubblica vendita, salvo poi introdursi con successo in un altro esercizio mediante violenza sulle cose, asportando la somma di 75 euro dal registratore di cassa. L’apice dei furti con scasso si è raggiunta l’8 ottobre 2025: in quella notte, forzando l’accesso di un esercizio commerciale, ha asportato la somma di 1050 euro dal registratore di cassa, tre tablet e bottiglie di champagne e vino per un valore stimato di 1000 euro, oltre a un paio di occhiali griffati del valore di 200 euro. Contestualmente, si è introdotto all’interno di un esercizio di gastronomia, garantendosi l’accesso mediante la rottura di una finestra e causando il danneggiamento di alcune bottiglie di vino, prima di asportare la somma di 500 euro dal registratore di cassa.
Le investigazioni dei Carabinieri della Stazione di Albino, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, erano iniziate lo scorso 5 ottobre ed hanno permesso di ricostruire un preciso quadro accusatorio nei confronti dell’indagato, consentendo di porre fine ad una serie di reati predatori che aveva generato preoccupazione nei commercianti della zona. Sono state fondamentali le denunce presentate da diversi commercianti del territorio: infatti, proprio dalle denunce, dall’acquisizione delle immagini di videosorveglianza, dai controlli del territorio e dal riconoscimento fotografico da parte delle vittime, si è potuti giungere all’indagato, ricostruendo minuziosamente la sua condotta criminale.
Le indagini hanno permesso in particolare di attribuire al giovane un tentativo di rapina che aveva commesso, armato di pistola e a bordo di una bicicletta, nei confronti di un passante, tentando di impossessarsi dei beni dell’uomo, desistendo dal suo intento per la ferma opposizione della vittima. Ad avvalorare ulteriormente le risultanze investigative hanno contribuito il rinvenimento, nel corso della perquisizione domiciliare eseguita presso la residenza dell’indagato, degli indumenti utilizzati da quest’ultimo nel corso della sua attività criminosa.
Sulla base della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, il G.I.P. ha disposto l’applicazione di una misura cautelare in carcere, anche alla luce dei numerosi precedenti per delitti contro il patrimonio già a carico dell’indagato, per i quali, nel 2024, era già stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, poi aggravata in custodia cautelare in carcere quello stesso anno per le reiterate violazioni accertate. L’indagato, è stato così associato presso la Casa Circondariale di Bergamo.


















