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Clusone, da “Tutti x Tutti” un’auto per la comunità e una stellina per Matilde

Da “Un aiuto per tutti” a “Un’auto per tutti”. Cambia una lettera, ma non lo spirito: mettersi a disposizione della comunità. Il Comitato Tutti x Tutti ha raggiunto un nuovo traguardo consegnando questa mattina, sabato 20 dicembre, un’auto nuova ai Servizi sociali del Comune di Clusone. Sarà utilizzata per il Trasporto Amico e per la consegna dei pasti a domicilio ad anziani e persone fragili del territorio. Un dono che porta con sé anche un ricordo speciale: accanto al logo dell’associazione, sulle portiere dell’auto, è stata collocata una stellina con il nome di Matilde, la quattordicenne di Clusone scomparsa improvvisamente la scorsa estate.

All’inaugurazione sotto il palazzo comunale era presente il sindaco Massimo Morstabilini, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dal comitato nei suoi 13 anni di attività. «Hanno raggiunto almeno tre obiettivi importanti: fare del bene a chi ne ha bisogno, creare comunità attraverso iniziative che hanno animato Clusone e, infine, rafforzare i legami interni tra i volontari, diventati ancora più amici».

Il primo cittadino ha poi evidenziato come l’auto rappresenti un passaggio di solidarietà tra realtà diverse del territorio: «Da un’associazione di volontariato al Trasporto Amico, che da tantissimi anni svolge un servizio fondamentale. Porta i pasti quotidianamente nelle case, accompagna le persone verso ospedali, case di cura e visite mediche ed è anche una sentinella attenta alle fragilità».

L’assessora ai Servizi sociali Flavia Bigoni ha ringraziato i volontari coinvolti, sottolineando il valore umano dell’impegno: «Sono persone del nostro territorio, con un animo generoso e sensibile. Non stiamo donando semplicemente un mezzo: è un’auto che camminerà sulle nostre strade portando il cuore dei clusonesi a chi è più solo. Il grazie è una parola semplice, ma viene davvero dal cuore».

La presidente di Tutti x Tutti, Stefania Franchina, ha ripercorso la storia del comitato, nato nel 2013 per aiutare un amico in difficoltà. «Da allora abbiamo cercato di essere sempre presenti con progetti concreti, mantenendo lo stesso obiettivo: dare una mano a chi ne ha più bisogno».

«Quest’auto – ha aggiunto – non è solo un mezzo di trasporto, ma il segno di ciò che può nascere quando una comunità si unisce. Grazie a questo veicolo i pasti caldi continueranno ad arrivare nelle case e il Trasporto Amico avrà un supporto in più per accompagnare chi ha difficoltà negli spostamenti».

Stefania Franchina ha poi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’acquisto dell’auto: amministrazione comunale, Pro Loco, oratori, gruppo Alpini, commercianti, volontari, chi ha partecipato alla sottoscrizione e alla cena in piazza, il gruppo Baradei Alegher e gli ex allievi della Scuola Edile. Parte delle risorse è arrivata anche dai fondi residui del progetto 2019 “La grande coperta”, utilizzati per colmare la cifra mancante.

Un ringraziamento particolare è stato riservato ai volontari: «Hanno donato tempo, energie e sorrisi. Senza il loro impegno e il loro spirito di servizio tutto questo non sarebbe stato possibile».

La presidente ha infine spiegato il significato della stellina dedicata a Matilde: «Ringraziamo i genitori, Achille e Carmen, per avercelo permesso. È un gesto semplice ma carico di significato, per portare con noi il ricordo di Matilde, venuta a mancare il giorno dopo la nostra festa, come segno di affetto, memoria e vicinanza».

Proprio la mamma della ragazza ha condiviso una notizia toccante: «Ieri l’ospedale di Treviso mi ha confermato che l’espianto dei cinque organi di Matilde è andato a buon fine. Il suo dono permetterà a cinque persone di vivere un Natale più sereno».

Renato Pezzoli, coordinatore del Trasporto Amico, ha ricordato l’attività del gruppo, attivo dal 2006. Nato con una sola auto, il servizio si è ampliato nel tempo grazie a donazioni e iniziative solidali.

In chiusura, l’assessora Flavia Bigoni ha annunciato un contributo straordinario di 700 euro per il comitato Tutti x Tutti e un sostegno strutturato al trasporto solidale a livello di ambito territoriale: «Grazie a fondi di Fondazione Cariplo e altri bandi, ogni associazione dei 24 comuni coinvolti riceverà 650 euro all’anno per i prossimi tre anni».

Durante la mattinata ha portato i suoi saluti anche il consigliere regionale Michele Schiavi. Prima del taglio del nastro, affidato alla mamma di Matilde, la benedizione dell’auto da parte dell’arciprete di Clusone, monsignor Giuliano Borlini.

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