Un grosso smottamento si è verificato nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 dicembre a Pisogne, tra la località Dossello e la frazione di Sonvico, sulla strada che porta in Val Palot. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta. La Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Brescia ha attivato immediatamente un protocollo d’emergenza. Dal Distaccamento di Darfo è partita la prima squadra operativa, ma data la delicatezza dello scenario, sul posto sono confluiti numerosi nuclei specializzati.
Per escludere la presenza di persone travolte, sono entrati in azione gli operatori cinofili con i cani addestrati per la ricerca sotto le macerie, supportati dai volontari del Gruppo Cinofilo Sebino. Parallelamente, gli esperti del nucleo Speleo Alpino Fluviale (SAF) hanno operato per presidiare i punti più impervi del viadotto danneggiato. Fondamentale è stato l’apporto della tecnologia: gli operatori Regionali SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) hanno sorvolato l’area con i droni, utilizzando termocamere e sensori per una valutazione aerea immediata della portata del materiale franato e per monitorare eventuali nuovi movimenti del terreno non visibili da terra.
Sul luogo dell’evento sono intervenuti anche il Funzionario di guardia dei Vigili del Fuoco per il coordinamento tecnico, il Sindaco di Pisogne per la gestione dell’emergenza comunale, il Geologo della Provincia e i Carabinieri, che hanno provveduto a isolare la zona. Con le prime luci dell’alba, la situazione è passata alla fase di gestione tecnica. Per tutta la giornata sono proseguite le delicate operazioni di bonifica e le perizie geologiche per stabilire l’entità dei danni al viadotto e pianificare gli interventi di ripristino.


















