Giorni di disagi per gli abitanti di Sonvico, Fraine e Palot, le tre frazioni di Pisogne che nella notte tra il 26 e il 27 dicembre hanno visto la strada principale d’accesso interrotta da una frana. In attesa dei lavori per una riapertura almeno a senso unico alternato, è stato attivato un piano di emergenza che coinvolge una rete di enti, volontari e istituzioni per garantire servizi essenziali e percorsi alternativi.
Le frazioni possono attualmente essere raggiunte dalla strada Palot-Passaboche, ma chilometri e tempi di percorrenza sono aumentati drasticamente. Da Sonvico a Pisogne si passa da 13 minuti e 5,6 km a 53 minuti e 27,5 km. Per Fraine il tragitto passa da 20 minuti (10 km) a 46 minuti (23,6 km), mentre da Palot si arriva a 45 minuti contro i precedenti 26 minuti.
Sulla strada Palot-Passaboche è stato comunque effettuato un primo intervento di messa in sicurezza su 3.500 metri quadrati di manto stradale. Si tratta di un intervento iniziale: seguirà una rifinitura con tappetino non appena le temperature lo consentiranno.
Nel frattempo, per gestire l’emergenza l’amministrazione guidata dal sindaco Federico Laini ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). L’obiettivo prioritario è «cercare di rendere la vita degli abitanti delle frazioni coinvolte il meno complicata possibile», sottolinea il primo cittadino.
Il piano di emergenza prevede il ripristino urgente di due percorsi alternativi per ridurre i disagi. «Dalla località Mora a Sonvico realizzeremo un percorso pedonale», annuncia Laini. I volontari interverranno sabato 3 gennaio per pulire il sentiero e rendere fruibile il parcheggio con materiale stabilizzato.
Il secondo intervento riguarda il collegamento tra Gratacasolo e la località Vides. «Con un progetto e l’intervento di una ditta renderemo fruibile quel percorso almeno per le automobili 4×4», precisa il sindaco. Serviranno alcuni giorni in più, ma l’obiettivo è procedere velocemente.
Sul fronte sanitario, Areu e Ats hanno predisposto un piano specifico. «Sanno qual è la situazione in caso di telefonate al 112 e quali sono i tempi di percorrenza», rassicura il primo cittadino. Sarà quindi privilegiato l’intervento dell’elisoccorso.
L’associazione Auser gestirà la consegna dei farmaci attraverso tre punti nelle frazioni coinvolte, in collaborazione con medici di base e farmacia. L’associazione di soccorso Santa Maria Assunta, dotata di mezzi 4×4, ha messo i propri veicoli a completa disposizione per qualsiasi emergenza.
Per garantire la continuità scolastica, il Comune ha coinvolto il dirigente scolastico e l’azienda del trasporto pubblico. «Già dal 7 gennaio, quando riprenderanno le lezioni, i ragazzi potranno raggiungere la scuola con la massima facilità», assicura Laini. In casi di estrema necessità (ad esempio, qualora nevicasse) è prevista l’attivazione della didattica a distanza.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico è stato già predisposto un percorso alternativo. Il 31 dicembre si è svolto un sopralluogo con l’Agenzia del trasporto pubblico locale di Brescia per ottimizzare ulteriormente il servizio.
I prossimi appuntamenti sono cruciali. Il 7 gennaio è previsto un sopralluogo con un’azienda specializzata in scavi tramite materiale esplosivo, insieme al geologo Luca Albertelli, responsabile della gestione dell’emergenza. L’8 gennaio arriverà la Direzione generale Opere di Regione Lombardia per il sopralluogo tecnico definitivo.
«Per la riapertura della strada procederemo con disgaggio, rimozione del materiale e messa in sicurezza», spiega il sindaco. «Se le condizioni lo consentiranno – lo tengo a ribadire perché non voglio creare aspettative – procederemo con la riapertura, probabilmente con un senso unico alternato, della strada».
Laini sottolinea la disponibilità di tutti gli enti coinvolti. «Il 27 dicembre la Regione era già presente con l’Ufficio territoriale in sopralluogo, l’assessore Comazzi mi ha subito contattato per verificare che tutto stesse andando per il meglio. Qualsiasi soggetto con cui ci stiamo interfacciando lo stiamo trovando assolutamente comprensivo e prontamente disponibile».
Sabato 3 gennaio alle ore 17, presso il centro sportivo di Sonvico, si terrà un incontro pubblico con la popolazione. Sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio i servizi attivati, i prossimi passi e le tempistiche previste, oltre a raccogliere eventuali necessità e suggerimenti dei cittadini.
«La situazione rimane ovviamente complicata, però stiamo facendo tutto quello che è nella nostra possibilità nel più breve tempo possibile», conclude il sindaco.
















