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Clusone in festa per il rientro dello sciatore Giovanni Ongaro dalle Olimpiadi

In tanti hanno festeggiato, sabato 21 febbraio a Clusone, il ritorno dalle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 di Giovanni Ongaro, sciatore che ha partecipato allo Slalom (è giunto 27°) e al Gigante (31°) con i colori del Brasile, il Paese di origine della mamma Cleide. Proprio sotto l’Orologio Fanzago, gli amici dello Sci Club 13, del Gruppo Alpini e i familiari hanno allestito il palco e offerto a tutti un generoso rinfresco. In prima fila anche il papà Massimo e il fratello Stefano, insieme a tantissimi amici e altrettanti clusonesi che si sono stretti con calore ed entusiasmo attorno al 22enne che vive alle Fiorine.

Su tutti, tra ricordi e una valanga di complimenti, le parole del preparatore atletico della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali), Niccolò Giudici: “Giovanni, queste sono state le gare più belle della tua vita e le hai fatte proprio alle Olimpiadi invernali: bravo”. Ma al coro di felicitazioni si sono aggiunti lo speaker, l’ex presidente dello Sci Club 13 Battista Giudici, il sindaco Massimo Morstabilini e l’assessore regionale alla Casa e all’Housing sociale Paolo Franco. Sul palco si sono alternati allenatori, preparatori atletici, accompagnatori dello Sci Club 13, dello Sci Club Radici e dello Sci Club Val Palot di cui Giovanni Ongaro è stato o è tuttora portacolori.

“Grazie, grazie a tutti, a cominciare dalla mia famiglia”, ha detto lo sciatore italo-brasiliano, per poi aggiungere: “Essere alle Olimpiadi, e soprattutto ai Giochi invernali di casa nostra, è stata un’emozione incredibile. Stento ancora a crederci. Ho gareggiato con grandi campioni e sono contento dei miei risultati. Non dimenticherò mai il momento al cancelletto di partenza, prima di scendere: guardavo il pubblico e sapevo che lì c’erano i miei familiari e i miei amici. Ed è bellissimo essere qui anche in questo momento”.

A Ongaro i riconoscimenti della Regione (“Eccoti la medaglia che la Lombardia consegna alle persone che valgono: sei l’esempio del sacrificio che porta fino alle Olimpiadi”, ha detto l’assessore Paolo Franco), del Comune di Clusone (“Sotto i colori verdeoro del Brasile sappiamo che c’è un grande cuore baradello”, le parole del sindaco Massimo Morstabilini che ha consegnato una pergamena di benemerenza) e dello Sci club 13 (un’opera di Angelo Balduzzi di “Alleria” che ripercorre la carriera del giovane sciatore). Striscioni, fumogeni, pane e strinù, il ricco rinfresco, una grande torta e il brindisi hanno coronato la festa della comunità di Clusone allo sciatore appena rientrato dalle Olimpiadi invernali.

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