Un nuovo episodio di inquinamento è tornato a colpire il cuore della Val Seriana nella giornata di ieri, 12 febbraio 2026, con il fiume Serio vittima dell’ennesimo sversamento inquinante all’altezza di Nembro e arrivato fino a Pedrengo. L’Associazione Pescatori di Bergamo, convenzionata FIPSAS, ha preso una posizione netta di fronte a quella che viene definita una devastazione ecosistemica non più tollerabile. Il fiume, risorsa vitale per il territorio, si è presentato agli occhi dei residenti e dei volontari nuovamente compromesso da sostanze non identificate. CLICCA QUI
“Sversamenti illegali o incontrollati non sono più sopportabili dai nostri ecosistemi”, denunciano i rappresentanti dell’associazione. La preoccupazione principale riguarda l’ittiofauna, messa a dura prova da picchi di tossicità che possono annullare anni di sforzi per il ripopolamento e la salvaguardia delle specie autoctone.
L’inquinamento non colpisce solo l’ambiente, ma vanifica il lavoro silenzioso di decine di volontari. Gli investimenti profusi negli incubatori ittici e le risorse destinate alla tutela biologica del corso d’acqua rischiano di essere vanificati in poche ore da comportamenti illeciti.
“Gli sforzi dei nostri volontari e le risorse che investiamo per tutelare le specie ittiche non possono essere messi a repentaglio dall’inquinamento”, prosegue la nota dei pescatori, sottolineando come l’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua sia fondamentale ma non sufficiente se non supportata da una vigilanza istituzionale più severa.


















