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Nembro: Kennew fa rinascere l’ex centro commerciale Alexander

C’è chi costruisce ex novo e chi, invece, preferisce guardarsi intorno e trovare il potenziale nascosto in ciò che già esiste. Kennew appartiene alla seconda categoria. L’azienda di Bergamo, attiva dal 2008 nel settore delle energie rinnovabili, ha inaugurato la propria nuova sede operativa a Nembro e l’ha fatto recuperando un edificio commerciale che giaceva abbandonato, l’ex centro commerciale Alexander, ai margini del tessuto produttivo locale. Dodicimila metri quadri trasformati in un hub di innovazione verde.

Non si tratta solo di un trasloco. È un atto di coerenza. Kennew lavora ogni giorno per convincere aziende e privati che la transizione energetica non è un sacrificio ma un’opportunità: più efficienza, meno sprechi, un futuro sostenibile a portata di mano. Aprire la propria sede dentro un edificio dismesso e riportarlo a nuova vita significa predicare con l’esempio, il tipo di messaggio che non ha bisogno di campagne pubblicitarie per passare.

“Abbiamo applicato a questo edificio la stessa filosofia che guida il nostro lavoro: trasformare ciò che esiste in qualcosa di migliore, più efficiente, più sostenibile”, sostiene Daniele Botti, amministratore unico di Kennew. Numeri alla mano, l’operazione ha un peso specifico per il territorio. Oltre sessanta dipendenti, tutti della Bergamasca, trovano oggi negli spazi di Nembro una casa degna di questo nome: ottanta postazioni di lavoro moderne, due magazzini dedicati rispettivamente alla divisione fotovoltaico e a quella edile, una sala conferenze attrezzata per la formazione e una sala lunch pensata per alimentare lo spirito di squadra. Completano il quadro i mezzi operativi destinati agli interventi su tutto il territorio nazionale.

Kennew opera attraverso tre anime distinte ma complementari. La prima è quella del solare: progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, il cuore storico dell’azienda. La seconda è quella idroelettrica, con la manutenzione di centrali distribuite sul territorio. La terza è quella edile, con una specializzazione che spazia dalle coperture industriali alle bonifiche amianto fino alle riqualificazioni complete degli edifici. Un cerchio che si chiude perfettamente: l’azienda che riqualifica gli immobili degli altri ha iniziato riqualificando il proprio.

La sostenibilità non finisce alla porta d’ingresso. Ogni scelta nella progettazione degli spazi interni, dalla climatizzazione all’illuminazione, dall’isolamento termico alla selezione dei materiali, è stata ponderata in un’ottica di riduzione dell’impronta ambientale. “Abbiamo creato un micro ecosistema progettato nei minimi dettagli”, sottolinea Botti. Una formula che suona quasi come un manifesto.

Diciotto anni di attività alle spalle, una sede nuova di zecca e una traiettoria di crescita che non sembra intenzionata a rallentare. La sfida della transizione energetica qui a Nembro ha trovato una risposta concreta.

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