È finito in manette dopo che i Carabinieri della stazione di Osio Sotto lo hanno sorpreso in flagranza di reato: A. F., sessantenne italiano, residente in quel comune, è ora in carcere con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e ricettazione.
L’operazione è scaturita da una serie di segnalazioni riguardanti movimenti sospetti presso l’abitazione dell’uomo, una villa disposta su due piani. Durante la perquisizione, estesa anche alle pertinenze dello stabile, i militari dell’Arma hanno rinvenuto all’interno del box nove panetti di hashish per un peso complessivo di 880 grammi, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e diverse armi bianche tra cui coltelli, una roncola e dei dispositivi teaser.
Nel medesimo contesto sono stati sequestrati numerosi prodotti alimentari, elettronici e capi d’abbigliamento di dubbia provenienza, per i quali A. F. non ha fornito alcuna giustificazione valida. Nonostante i tentativi dell’arrestato di simulare un malessere fisico, smentito dai parametri regolari rilevati dal personale sanitario intervenuto, e i riferimenti a un presunto ospite straniero non reperibile, la responsabilità della detenzione è stata ricondotta direttamente al proprietario dell’immobile.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa circondariale di Bergamo su disposizione del Pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bergamo. Il Giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto e confermato la custodia in carcere.



















