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Inntea a KEY 2026: la rivoluzione delle cabine smart parte dal nuovo polo produttivo

KEY 2026 – The Energy Transition Expo apre i battenti il 4 marzo e INNTEA ci arriva con qualcosa di insolito per una fiera di settore: nello stand al Padiglione C7 (stand 401) non ci sarà un modello dimostrativo, ma una cabina completamente allestita, già collaudata nello stabilimento di Albino e integrata con la piattaforma proprietaria di monitoraggio KETON.

La scelta rispecchia l’approccio che la società fondata nel 2009 da Amedeo Scandella e Simona Pezzoli ha sviluppato in questi anni: cabine di trasformazione, sistemi di accumulo BESS e infrastrutture elettriche vengono progettati, assemblati e collaudati interamente nello stabilimento, prima della consegna. Nel cantiere del cliente restano solo posa, collegamento e messa in servizio. Questo presidio della filiera si traduce in tempi certi, tra 90 e 120 giorni dalla firma alla connessione alla rete, e in una riduzione concreta del rischio operativo per il cliente, oltre alla drastica riduzione di tempi e costi per la messa in servizio.

«Abbiamo scelto un modello diverso: integriamo e testiamo tutto prima» spiega Amedeo Scandella, amministratore delegato e cofondatore. «Questo significa dare al cliente un sistema pronto, ridurre il rischio operativo e proteggere il rendimento dell’investimento». Una delle ragioni per cui il modello regge, e scala, è la capacità di muoversi su due livelli di personalizzazione. Le cabine smart si basano sull’assemblaggio intelligente di componenti standardizzati, ottimizzando i tempi senza rinunciare alla qualità. Le cabine custom-made vengono invece progettate e realizzate interamente su specifica del cliente, per applicazioni che richiedono soluzioni dedicate. Non sono due linee di prodotto in competizione: sono due risposte a esigenze diverse, che convivono nello stesso stabilimento e nello stesso approccio metodologico.

Questa flessibilità ha una base materiale precisa. INNTEA ha investito in un nuovo polo tecnologico ad Albino: 8.000 metri quadrati tra produzione e laboratori, che sarà pienamente operativo entro il 2026 e accoglierà progressivamente oltre 100 collaboratori. La localizzazione non è casuale, la vicinanza all’aeroporto internazionale di Orio al Serio rende lo stabilimento un nodo logistico naturale per un’azienda che ha già varcato i confini nazionali e continua a crescere.

I numeri raccontano una traiettoria coerente con le scelte industriali: INNTEA ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore a 15 milioni di euro, registrando negli ultimi anni una crescita media del 50% annuo. L’approccio integrato ha dimostrato di funzionare anche oltre i confini italiani, con l’apertura di una filiale a New York, l’azienda ha rafforzato la propria presenza sul mercato nordamericano in un momento di forte espansione degli investimenti in infrastrutture energetiche e accumulo. La replicabilità del modello, controllo tecnico centralizzato, standard qualitativi costanti, tempi prevedibili, è ciò che rende questa espansione possibile senza perdere l’identità industriale dell’azienda.

A KEY 2026 saranno presentati casi applicativi concreti che coprono impianti fotovoltaici, industriali, sistemi di accumulo BESS, reti di ricarica EV e monitoraggio integrato dell’infrastruttura elettrica. Per tutti e tre i giorni della manifestazione lo stand ospiterà una serie di tech talk aperti agli operatori del settore. INNTEA è una società fondata nel 2009 da Amedeo Scandella e Simona Pezzoli, con sede ad Albino, in Val Seriana. Opera nella progettazione, costruzione e commercializzazione di sistemi elettrici per l’infrastruttura elettrica per il settore delle energie rinnovabili, con una filiale a New York per il mercato nordamericano.

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