I Comuni e gli altri enti locali coinvolti si confrontano sul futuro del territorio, anche in vista del possibile ampliamento del Parco dei Colli di Bergamo. Quello di venerdì 24 aprile è stato un momento che si è svolt a Valmarina, con il Parco dei Colli di Bergamo, il presidente della Provincia e i sindaci dei territori coinvolti nel percorso di ampliamento, insieme ai primi cittadini delle amministrazioni già aderenti.
Una prima occasione di interlocuzione promossa dal Parco in vista dei passaggi istituzionali previsti dall’iter di adesione. Al centro del dialogo, le richieste di ingresso di sette nuovi Comuni tra cui Gorle, Stezzano, Treviolo, Ponte San Pietro, Curno, Bonate Sopra e Almenno San Bartolomeo, a cui si aggiunge Bergamo, già nel Parco, con la domanda di un’estensione dell’area.
«Abbiamo ritenuto importante creare un primo momento di confronto tra tutti gli amministratori coinvolti, con l’obiettivo di raccogliere riflessioni, spunti e istanze prima della convocazione ufficiale della Comunità del Parco – dichiara il presidente del Parco dei Colli di Bergamo, Oscar Locatelli -. Il percorso di ingresso di nuovi Comuni è già condiviso nei suoi indirizzi generali, ma richiede ora un ulteriore passaggio di approfondimento, utile anche a gettare le basi per un approccio alla cooperazione orientato alla tutela del territorio».
L’accesso di nuovi territori in un Parco regionale segue un iter amministrativo articolato, che coinvolge più livelli istituzionali e si sviluppa attraverso diversi step formali. Le sette amministrazioni interessate, come previsto dalla normativa, hanno già approvato o stanno approvando le rispettive delibere di Consiglio con cui richiedono ufficialmente di entrare nel Parco, individuando anche le porzioni di territorio da includere.
In ogni caso, le domande saranno ora oggetto di valutazione tecnica e amministrativa da parte dell’Ente Parco: la Comunità del Parco (organo che riunisce i rappresentanti delle amministrazioni già aderenti), sarà chiamata a esprimersi con un esito atteso nelle prossime settimane. La procedura proseguirà a livello regionale: la documentazione verrà trasmessa a Regione Lombardia, cui spetta la competenza finale. L’ingresso dei nuovi Comuni si concretizza attraverso una legge regionale, che modificherà – se approvata – la nuova perimetrazione del Parco.


















