“Il premio Rosa Camuna’ non è solo un riconoscimento al valore delle persone premiate, ma è anche un simbolo di quella Lombardia capace di costruire ogni giorno il proprio futuro con impegno, lavoro, dedizione, saper fare e solidarietà. Grazie a tutte le donne e gli uomini che hanno saputo distinguersi e che oggi vengono insigniti di questo riconoscimento, perché hanno saputo trasformare idee in azioni, senso di responsabilità in esempio, valorizzando la nostra regione non solo in Italia ma anche nel mondo”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della LombardiaFederico Romani oggi in occasione della cerimonia di conferimento del Premio Rosa Camuna, sottolineando anche come “quest’anno la Festa della Lombardia cade alla vigilia dell’80° anniversario del suffragio universale e un pensiero va pertanto anche a tutte le donne lombarde che in questi anni hanno servito le istituzioni ad ogni livello e che oggi sono protagoniste della vita sociale della nostra regione contribuendo alla sua crescita e al suo benessere”.
Il Consiglio regionale ha ricevuto 220 candidature, valutate dall’Ufficio di Presidenza insieme ai Presidenti dei Gruppi consiliari. Sono stati assegnati 5 premi ‘Rosa camuna‘ e 10 menzioni, ai quali si aggiungono i riconoscimenti attribuiti dal presidente Fontana: 2 premi speciali, 10 premi tematici e 8 menzioni.
Le motivazioni
Premi Rosa Camuna
1. Chiara Mocchi (Bergamo)
Per lo straordinario esempio di umanità, responsabilità educativa e forza morale dimostrato nel contesto scolastico. Chiara Mocchi, in seguito a una grave aggressione subita da parte di uno studente, ha scelto la strada più difficile e al tempo stesso più alta: quella del perdono. Un gesto coraggioso che ha trasformato un episodio di violenza in un’occasione di riflessione, crescita e responsabilità, offrendo una lezione che va oltre l’insegnamento disciplinare. Il suo comportamento ha rappresentato un autentico atto educativo, fondato sui valori del dialogo, della dignità della persona e della possibilità di recupero, riaffermando il ruolo della scuola come luogo di formazione integrale, non solo del sapere ma anche della coscienza civica e morale.
2. Stefano Simonetta (Milano)
Per l’impegno straordinario nella promozione del diritto allo studio e dell’inclusione internazionale, attraverso il coordinamento dei progetti Iupals dell’Università degli Studi di Milano e il significativo ampliamento delle borse di studio a favore di studenti in condizioni di fragilità. La collaborazione di Stefano Simonetta con le istituzioni è stata preziosa per il contributo concreto all’accesso all’istruzione anche in contesti complessi, nonché per la promozione di iniziative di alto valore sociale, tra cui il progetto universitario in carcere. La sua esemplare dedizione alla formazione dei giovani ha reso concreto e universale il diritto allo studio.
3. Gian Marco Moratti, alla memoria (Milano)
Alla memoria di Gian Marco Moratti, per l’impegno discreto e costante a sostegno della comunità di San Patrignano, cui ha dedicato visione, generosità e profonda umanità, contribuendo in modo determinante alla crescita di un modello di recupero e rinascita riconosciuto a livello internazionale. Il suo esempio continua a vivere nelle migliaia di storie di vita restituite alla dignità e alla speranza. Un’eredità morale che rappresenta ancora oggi un riferimento di solidarietà e responsabilità civile.
4. Ragazzi On The Road Aps (Bergamo)
Un progetto di alto valore educativo, civico e sociale, capace di coinvolgere attivamente i giovani in esperienze concrete al servizio della comunità, promuovendo la cultura della legalità, della responsabilità e della prevenzione del disagio giovanile. l’associazione ‘Ragazzi on the road‘ con il suo forte radicamento sul territorio lombardo e la sua straordinaria capacità di costruire una rete virtuosa tra istituzioni, scuole e forze dell’ordine, ha saputo sviluppare un modello innovativo replicato anche a livello nazionale. Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva e impegno al servizio delle nuove generazioni.
“Ricevere il Premio Rosa Camuna, il più prestigioso riconoscimento della Lombardia, è un onore. Condividerlo con la professoressa Chiara Mocchi, rimasta ferita da un suo studente, rende questo momento ancora più significativo e richiama l’urgenza educativa del tempo che stiamo vivendo. Da diciannove anni On the Road prova a stare lì dove tutto può ancora cambiare. Prima della cronaca. Prima che una distrazione, una scelta sbagliata o un gesto irresponsabile cambino una vita per sempre. Per questo portiamo i giovani sul campo, dentro la realtà, accanto alle Forze dell’Ordine, alle Polizie Locali, ai soccorritori e a chi ogni giorno si prende cura delle nostre comunità. Siamo grati a Regione Lombardia, che insieme all’allora Consorzio di Polizia Municipale Valseriana fu tra le prime istituzioni a credere in noi quando On the Road era soltanto un’intuizione. Grazie alla Bergamasca, dove tutto è nato, ai Consiglieri regionali bergamaschi che hanno promosso la candidatura, al Sottosegretariato Giovani e Sport di Regione Lombardia che continua a sostenere questo percorso e a tutte le persone, i Comuni e le istituzioni che, in questi anni, hanno creduto in noi e camminato al nostro fianco. Questo riconoscimento appartiene anche al Consiglio Direttivo, ai volontari, allo staff e a tutta la squadra della Direzione che lavora ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, per rendere possibile questo progetto. Ma soprattutto appartiene alle migliaia di ragazze e ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e che oggi, attraverso l’esempio e l’esperienza vissuta, aiutano altri coetanei a crescere, riflettere e compiere scelte più consapevoli. E, in fondo, un grazie va anche a chi all’inizio non ci credeva. Perché ci ha spinto a dimostrare, con i fatti, che la prevenzione non si racconta. Si vive. Portiamo con orgoglio il nostro essere lombardi. Questo premio non cambia ciò che siamo. Ci ricorda però una responsabilità in più. Perché ci sono ancora tanti ragazzi da incontrare, ascoltare e accompagnare. E perché il momento giusto per prevenire è sempre prima”, dichiarano il Presidente di Ragazzi On the Road APS, Egidio Provenzi, e il Fondatore e Vicepresidente Alessandro Invernici, che hanno ricevuto il Premio Rosa Camuna in rappresentanza dell’associazione insieme alla Consigliera del Direttivo Maria Antonia Foieni, dalle mani del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.
5. Danilo Guerini Rocco (Milano)
Per l’impegno nella promozione dei diritti e della cittadinanza, testimoniato dall’elaborazione, con la Fondazione De Iure Publico, di una proposta di legge sulla cittadinanza umanitaria, ispirata a principi di inclusione e solidarietà. Danilo Guerini Rocco, fondatore dell’Università della Terza Età, ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura e alla valorizzazione dell’apprendimento permanente quale strumento di crescita individuale e coesione sociale. Un esempio di dedizione civile e di impegno concreto per una società più inclusiva e consapevole.
Menzioni del Consiglio regionale
1. Giovanni “Nanni” Rossi (Mantova)
2. Marco Cariboni (Lecco)
3. Kika Mamoli e Arnaldo Minetti, alla memoria (Bergamo)
Per aver dato vita a una visione alta e concreta della cura, fondata sulla dignità della persona e sul valore della vita in ogni sua fase. Kika Mamoli e Arnaldo Minetti, promotori di un modello innovativo e duraturo, hanno reso possibile la nascita del primo Hospice pubblico in Italia, trasformando un’intuizione umana in un’esperienza esemplare di collaborazione e servizio alla comunità. La loro eredità vive in un sistema di cura che unisce umanità, competenza e solidarietà, divenuto punto di riferimento per il territorio e per l’intero Paese. Esempio luminoso di impegno civile e bene comune, incarnano i più alti valori della Lombardia!
4. Associazione “Amici di Claudio” (Sondrio)
5. Monza Marathon Team Asd (Monza e Brianza)
6. Associazione Giovani Idee (Bergamo)
Per l’impegno costante nella promozione della cultura, della cittadinanza attiva e del dialogo tra le nuove generazioni. Attraverso progetti di respiro europeo e iniziative dedicate ai giovani, l’associazione ‘Giovani idee‘ ha saputo favorire la crescita di una cultura della conoscenza, dell’incontro e della partecipazione, contribuendo alla costruzione di una comunità aperta, consapevole e inclusiva. Esempio virtuoso di associazionismo, promuove con passione valori di responsabilità, creatività e identità europea, offrendo strumenti concreti per interpretare e costruire il futuro.
7. Casa Testori Associazione culturale (Milano)
8. Gianmario Lesmo (Bergamo)
Una grande allenatore e un uomo straordinario che ha dedicato la propria vita alla promozione dell’inclusione attraverso lo sport, offrendo a bambini e ragazzi con disabilità la possibilità di vivere pienamente i valori del calcio e della condivisione. Gianmario Lesmo, ideatore di iniziative innovative come ‘Atalanta for special’, ha creato spazi di partecipazione autentica, favorendo l’autostima, la crescita personale e il senso di appartenenza. Attraverso il suo impegno ha trasformato lo sport in uno strumento di integrazione e di cambiamento sociale, capace di unire, educare e valorizzare ogni persona e ha permesso a tanti ragazzi di vestire con orgoglio la maglia nerazzurra!
9. YouSport Asd Aps (Milano)
10. Il Melograno (Milano)
Premi speciali del Presidente
1. Silvio Garattini (Bergamo) – In segno di profonda stima e gratitudine per l’eccezionale contributo offerto alla ricerca scientifica, alla medicina e alla tutela della salute pubblica e per il costante impegno etico e civile nella diffusione della cultura scientifica e nella promozione del bene comune. Silvio Garattini con dedizione instancabile e visione lungimirante, ha saputo ispirare generazioni di studiosi e cittadini, contribuendo in modo determinante al progresso della società. Regione Lombardia rende omaggio a una vita dedicata al sapere, all’innovazione e al servizio della collettività, esempio luminoso di integrità, rigore e responsabilità sociale.
2. Nicoletta Manni (Milano)
Menzioni del Presidente
3. Pier Luigi Pizzaballa (Bergamo)
Per la straordinaria carriera sportiva e il contributo dato al calcio italiano. Pier Luigi Pizzaballa si è distinto per le sue eccezionali doti atletiche e la capacità di compiere azioni spettacolari in porta e si è affermato, fin dagli esordi a Bergamo, come uno dei più apprezzati portieri del panorama nazionale, legando in modo significativo il proprio percorso alle squadre lombarde e al loro prestigio sportivo. Un esempio di continuità, impegno e professionalità, ha lasciato un segno indelebile nella memoria degli appassionati, diventando simbolo di un’epoca anche attraverso la sua iconica e leggendaria figurina. Un esempio di grande valore sportivo e umano.
“Quella che celebriamo oggi – ha concluso il PresidenteAttilio Fontana – è la festa di una grande comunità, di chi condivide valori molto precisi, legati alla dedizione al lavoro, alla solidarietà, alla partecipazione civile. È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione. A loro va il nostro ringraziamento per quello che ci consentono di essere. Attraverso l’assegnazione del premio Rosa Camuna abbiamo voluto dare un riconoscimento a quelle persone, alcune celebri altre meno note, che sono accomunate da questi valori”. Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa.



















