Per dieci giorni in Valle di Scalve ritorna la magia del “poiat”, vale a dire della produzione del carbone dalla legna del bosco come si faceva in passato. L’iniziativa è del Museo dei Legni della Valle di Scalve e de La Via Decia – Il cammino dei boschi di ferro.
L’appuntamento è all’Arboreto alpino Gleno di Vilminore di Scalve dove, grazie alla buona volontà di alcuni volontari e appassionati di questo genere di attività legate alle tradizioni locali, tornerà appunto a rivivere la produzione del carbone grazie al fuoco, alla legna dei boschi locali e alla paziente sapienza di chi conosce e sa ripetere gesti tramandati di generazione in generazione.
Sotto la guida di Giorgio Capitanio e Luca Lenzi, saranno diverse le persone che si alterneranno nelle varie fasi del procedimento, dalla raccolta della legna alla predisposizione del luogo e via dicendo. L’accensione del “poiat” sarà giovedì 21 maggio alle 10. Quindi la combustione della legna proseguirà sotto il controllo degli addetti fino a domenica 31 maggio, quando alle 15 verrà estratto il carbone prodotto grazie al procedimento antico.
L’iniziativa “Il poiat – Il carbone di una volta” si sviluppa nella convinzione che, dicono i promotori, “la tradizione è mantenere vivo il fuoco, non venerare la cenere”. Info: 348.1903777 o 329.6207960, info@gleno.it.

















